OVEN, nel fuoco della poesia

Peter Handke (1)

Una giornata nel fuoco delle parole
con Peter Handke e altre iniziative

Giovedì 4 giugno 2015
Bologna

OVEN poesia è una manifestazione pubblica, un appuntamento del giugno bolognese. Una giornata in cui i luoghi della città diventano spazi di ascolto e di attenzione, di bellezza e condivisione. Nonostante il considerevole taglio dei finanziamenti da parte di Università e Istituzioni, il Centro di poesia, dopo un anno già ricco di iniziative, torna con una giornata di reading e musica per tenere acceso il fuoco della conoscenza e della passione.

 

PROGRAMMA

Si comincerà alle ore 15.00 presso il Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Moderne nell’Aula 7 di Via Cartoleria 5 con la cerimonia di premiazione del Premio LILEC per la traduzione poetica.

 

Si proseguirà alle ore 17.00 presso l’erboristeria self service del Dr Giorgini in Vicolo Colombina 5/c (traversa di Via D’Azeglio) con Lo spirito universale – Tra poesia e alchimia”, reading dei giovani poeti Federica Bologna, Riccardo Frolloni, Fausto Paolo Filograna, Ivonne Mussoni e Giuseppe Nibali. Accompagnati da Canio Coscia al sax.

 

Alle ore 18.30 ci sposteremo al CostArena in Via Azzo Gardino 48 dove si terrà la premiazione del Certamen, la sfida di poesia tra gli studenti dell’Università. Con musiche de Gli ex della tua ragazza. Seguirà un omaggio di Davide Rondoni a Dante Alighieri nei 750 anni dalla nascita e un aperitivo con buffet.

 

Alle ore 21.00 presso la biblioteca Renzo Renzi della Cineteca di Bologna in Via Azzo Gardino 65, sarà il momento del Premio Elena Violani Landi. Il Premio Speciale è stato assegnato all’austriaco Peter Handke (candidato al Nobel e co-sceneggiatore di Wim Wenders) che per l’occasione eseguirà un reading dei suoi testi. La premiazione sarà intramezzata da brani dei violoncellisti Antonello Manzo e Akiko Nakada.

 

OVEN poesia si concluderà alle ore 23.00 con La notte dei poeti viventi, un poesiaparty con musica e performance in un luogo che sarà svelato su facebook solo pochi giorni prima dell’evento.

Tutte le iniziative sono ad ingresso gratuito.

La direzione artistica è di Valerio Grutt

 

OVEN poesia è realizzato con il sostegno di Fondazione Zucchelli, Dipartimento FICLIT (Università di Bologna), Erboristerie Dr Giorgini,  Istituto di Cultura Germanica Goethe-Zentrum Bologna, Centro Studi Sara Valesio, Dipartimento LILEC (Università di Bologna), Fondazione Universitaria San Pellegrino,  Fondazione Ceur, Grand Hotel Majestic già Baglioni, Associazione CostArena, Cineteca di Bologna.

Con il Patrocinio del Comune di Bologna.

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Oven, il nome

 

Oven ovvero “forno” in lingua inglese, simboleggia l’athanor alchemico. Il luogo dove arde il fuoco segreto che trasforma il piombo in oro. Attraverso la forma del forno si vuole esprimere una metafora di tutte le qualità mentali, spirituali e fisiche dell’uomo e le trasformazioni che lo condurranno al conseguimento della conoscenza di se stesso. Il nostro fuoco è quello della poesia, che arde nel nostro cuore trasformando emozioni e intuizioni in arte.

ovenIl progetto Oven poesia si inserisce nelle attività del Centro di poesia contemporanea dell’Università di Bologna, diretto da Valerio Grutt, nato nel 1997 dall’idea di un gruppo di docenti, studiosi e studenti dell’Ateneo allo scopo di rendere disponibili, mediante un’attività di relazioni nazionali e internazionali, le informazioni e gli strumenti di studio necessari per l’accesso alle esperienze più rilevanti della poesia contemporanea. Il Centro, infatti, è un punto di riferimento per gli studenti, e non solo, che vogliono interessarsi seriamente di poesia.

www.centrodipoesia.it

OVEN POESIA – Bologna si accende
di Giuseppe Nibali

Anche quest’anno, per il secondo successivo, Bologna, ai primi di giugno, si accenderà al fuoco di Oven, il forno alchemico della poesia bolognese. Si terrà infatti nella giornata del 4 giugno la seconda edizione del festival di poesia contemporanea ideato e diretto da Valerio Grutt e dal Centro di poesia Contemporanea dell’Università di Bologna.

Partirà alle 15.00 dal Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Moderne nell’Aula 7 di Via Cartoleria 5 per la premiazione di LILEC, premio per la traduzione poetica. Continuerà, dalle 17.00 con un reading di giovani poeti bolognesi nei locali dell’erborista Giorgini, sponsor del festival, con una lettura tematica incentrata sullo spirito universale, volendo riconoscere, fin dai tempi di Virgilio, un comune percorso tra alchimia e poesia fedele, peraltro, al titolo dell’iniziativa.

Dalle 18.30 sarà la volta del Certamen, la sfida in poesia tra gli studenti dell’Università diventato ormai un appuntamento fisso della stagione culturale bolognese, verrà ricordato Dante, in occasione dei settecentocinquanta anni dalla nascita, con un omaggio da parte della città che lo ha visto vergare il suo primo sonetto.

Alle 21.00 si arriverà al cuore pulsante della serata, nella biblioteca Renzo Renzi della Cineteca di Bologna, in Via Azzo Gardino 65, avverrà la premiazione del Premio Elena Violani Landi, il cui riconoscimento speciale alla carriera è stato assegnato al poeta, scrittore e sceneggiatore austriaco Peter Handke, premio Kafka 2009, e candidato al Nobel.

La serata si concluderà alle 23.00 con “La notte dei poeti viventi”, una festa che simpaticamente gioca a nascondersi con il pubblico, tanto che il luogo designato verrà svelato solo poche ore prima, sui social network. Questo come altri stratagemmi sono stati ideati dal direttore Valerio Grutt per caricare l’evento di mistero. Per questo motivo la massiccia e originale campagna pubblicitaria che ha visto appesi ai muri della città cartelloni con rebus poetici, parole mancanti o girare per Bologna Dante Alighieri in persona, tornato alla Garisenda (il video è disponibile nel sito www.centrodipoesia.it e su Youtube), che vedrà, il 23 maggio, flash-mob poetici in giro per Bologna, o ancora, per celebrare il super-ospite Handke, l’angelo del Cielo sopra Berlino si farà trovare in Via Zamboni il 25 maggio.

Un festival ricco, pieno. Fatto con la passione dei ragazzi e del direttore, nonostante i tagli ai finanziamenti decisi dall’università, grazie all’aiuto di alcuni sponsor (Fondazione CEUR, Fondazione Zucchelli, Centro studi Sara Valesio) e con il patrocinio  del Comune di Bologna, ma nato prima di tutto dall’impegno derivato dall’amore per la letteratura. Come ha ricordato lo stesso Valerio Grutt: «Il nostro fuoco è quello della poesia, che arde nel nostro cuore trasformando emozioni e intuizioni in arte».

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