LA SCULTURA DI MARINO DI TEANA


TEANAUna conferenza di Giuseppe Appella
aprirà l’incontro dedicato all’illustre figlio del paese lucano, Marino di Teana.

Venerdì 25 settembre 2015, alle ore 17:00, a Teana, presso la Sala Multimediale “Marino di Teana”, per iniziativa dell’Amministrazione Comunale, dell’Associazione Marino di Teana per l’arte contemporanea e con la collaborazione della Pro Loco, Giuseppe Appella terrà una conferenza dedicata a MARINO DI TEANA E LA SCULTURA EUROPEA DEL NOVECENTO, tesa a inquadrare storicamente il lavoro dello scultore.

Fin dal suo arrivo a Parigi, nel 1953, Marino cerca uno stile distaccato dal tempo e dalla contingenza. Rifugiandosi nella severità della concezione e nella purezza del disegno, sollecitati dalle frequentazioni della Galerie Denise René e dal clima ancora acceso di “De Stijl” e “Astraction – Création”, articolando taglienti piani geometrici che non significano insensibilità e freddezza dell’opera, apprende quale funzione ciascun elemento deve assolvere in una organizzazione plastica e quale deve essere il suo rapporto con l’architettura. L’esigenza, con gli anni, si farà sempre più pressante, con sottili emozioni sensuali che vanno a scaldare gli schemi mentali tradotti in forme plastiche. In questo equilibrio tra ragione e istinto c’è tutta la genesi di Marino e tutta l’educazione francese. Il freddo calcolo dei volumi equamente distribuiti per l’intera massa dell’opera monumentale contrasta con l’ardore che la vivacizza ma è questa intensità ad amplificare anche le opere di piccole dimensioni (cfr. Omaggio al Mediterraneo e Omaggio a Laranaga) facendone una sintesi di scultura-architettura. Questo non significa mortificare le facoltà inventive facilmente rintracciabili in un repertorio stilistico che lo studio di Perigny restituisce con orme originali e ritmi inattesi.

In ogni caso, il lavoro di indagine sviluppa le conseguenze dell’intuizione. Tra due strutture binarie, compatte, lo spazio è il terzo corpo, non più schiavo della massa ma in perenne energica evoluzione. La scultura, ridotta a poche ma armoniche forme geometriche si fa architettura libera nello spazio, “con un tocco di lirismo che unito alla scultura e all’architettura – scrive Michel Seuphor – trasforma le sue opere in qualcosa di nuovo, che si può definire poesia”.

Alle influenze internazionali assimilate durante la lunga residenza francese, all’impegno di teorizzare un’intuizione rivelatrice proprio di uno spirito analitico convinto che in scultura e nell’uomo tutto trova il suo compimento nel mondo delle forme, si sono venute aggiungendo quelle provocate dall’humus lucano, nel triangolo Teana-Castronuovo-Chiaromonte, dall’ambiente severo e gravido di tradizioni vivissime, negli anni di una solitaria infanzia di pastore. Proviene da queste origini l’abitudine all’ascetismo che lo guida nel rigoroso impianto delle forme, il lucido sforzo di raggiungere, con una ricerca ostinata e perspicace sapienza artigiana, la felicità nel capire i segreti rapporti di queste forme, i ritmi che da questi rapporti derivano, gli elementi semplici e originari che compongono ogni struttura.

In sostanza, la città nuova di Marino nasce dall’infanzia dell’architettura, dalla struttura della casa fatta solo di linee madri, dal dinamismo dei muri che si incrociano con naturalezza, pietra su pietra, come l’alternarsi delle stagioni o il distendersi del paesaggio, nei vicoli di quel piccolo centro ch’è Teana. Dallo spazio chiuso, cieco, con limiti precisi, della casa natale, deposito segreto dei sogni, luogo ideale in cui consumare le vicende dell’esistenza, alla percezione dell’infinito come spazio libero, aperto, senza confini.

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Subito dopo la conferenza di Giuseppe Appella, seguirà l’inaugurazione della mostra fotografica permanente LA SCULTURA DI MARINO DI TEANA, allestita nelle sale del Museo della Civiltà Contadina e incentrata sul primo periodo parigino dell’artista, durante il quale, a seguito della formazione accademica avvenuta in Argentina e il successivo ritorno in Europa, decise di abbandonare la pittura per dedicarsi completamente alla scultura, arte alla quale si accostò grazie alle frequentazioni degli ambienti di rilievo della città, già noti alla moglie Hughette Sejournet.

Il bisogno di mettere a punto un linguaggio artistico personale e proiettato verso la modernità, unito a quella sua incolmabile sete di ricerca e sperimentazione formale, lo portarono alla formulazione della teoria della Logica Triunitaria, ottenuta dalla disintegrazione della massa e basata sull’equazione volumetrica “1+1=3”, da lui applicata sia alla scultura che all’architettura.

Le fotografie in mostra, ripropongono le piccole sculture che Marino portò con sé, in una scatola di cartone, a Denise René, nella cui Galleria, quattro anni dopo tenne una grande esposizione dal successo inaspettato.

Nell’ambito del medesimo progetto, verrà inaugurata anche una mostra fotografica temporanea allestita sotto i finti archi che, partendo da Piazza Umberto I, si susseguono lungo un tratto della Strada Provinciale Serra del Titolo, la stessa che accoglie le opere, installate nel 1990 e nel 2008, del Percorso museale all’aperto delle sculture monumentali di Marino di Teana denominato con l’acronimo SPKM 0.9. La mostra cercherà di mettere in luce il binomio scultura-architettura, fino alle visioni utopistiche della Citta Del Futuro. Un book fotografico, pubblicato per l’occasione, raccoglierà immagini e notizie utili per approfondire la conoscenza di questo percorso.

L’evento, organizzato con il patrocinio del Collegio dei Geometri e Geometri Laureati della provincia di Potenza, dell’Ordine degli Ingegneri Provincia di Potenza e dell’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della provincia di Potenza, vedrà la presenza del Sindaco di Teana Vincenzo Fiorenza, del Presidente della Pro Loco di Teana dott. Vincenzo Lo Vaglio, del ph. Angelo Sabato, del nipote di mastro Paolo Capuano di Francavilla sul Sinni rag. Paolo Ferrara, del Presidente dell’Ordine degli Architetti Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori di Potenza arch. Michele Graziadei, del Presidente del Collegio dei Geometri geom. dott. Faustino Cammarota e dei GL di Potenza, del Consigliere Regionale della Basilicata dott. Vincenzo Robortella, del Consigliere Regionale della Basilicata dott. Aurelio Pace, del Presidente del Consiglio Regionale della Basilicata dott. Piero Lacorazza, del Sotto-Segretario al Ministero della Salute dott. Vito de Filippo.

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MIG – Museo Internazionale della Grafica – Biblioteca Comunale “Alessandro Appella” Atelier “Guido Strazza”
Museo Internazionale del Presepio “Vanni Scheiwiller”
Rione Manca
Palazzo dell’Antico Municipio, Piazza Guglielmo Marconi – 3, 85030
Castronuovo di Sant’Andrea (PZ)
e-mail mig-biblioteca@libero.it, museoscheiwiller@libero.it
sito
Internet www.mig-biblioteca.it

 

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