Omaggio poetico ad Amelia Rosselli a vent’anni dalla scomparsa

amelia_rosselli_ignaniAmelia Rosselli, nella foto di Dino Ignani

“Io sono come voi quel che non sapeste”

Lunedì 6 giugno 2016, alle 17.00, presso il foyer del Teatro Valle a Roma (Via del Teatro Valle, 21) la Federazione Unitaria Italiana Scrittori terrà un incontro-reading in ricordo di Amelia Rosselli, la più importante poetessa italiana del secondo Novecento.

Parteciperanno alla serata, curata da Désirée Massaroni, alcuni tra i più significativi protagonisti della scena della poesia in Italia che leggeranno sia testi della Rosselli che testi dedicati all’autrice. Tra i poeti, Carlo Bordini, Silvia Bre, Marco Caporali, Roberto Deidier, Biancamaria Frabotta, Jolanda Insana, Valerio Magrelli, Renato Minore, Davide Nota, Marco Palladini, Renzo Paris, Elio Pecora, Gabriella Sica, Luigia Sorrentino, Alberto Toni, Antonio Veneziani.

Durante la manifestazione verranno proiettati materiali filmati sulla Rosselli.

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Breve nota bio-bibliografica di Amelia Rosselli

Nacque a Parigi, figlia di Carlo Rosselli, uno dei capi italiani dell’opposizione antifascista, e da Marion Cave, attivista cattolica irlandese. Nel 1929, dopo essere scappato da una prigione fascista, Carlo Rosselli si spostò in Francia con la sua famiglia, dove nacque Amelia. Dopo l’assassinio del padre e l’occupazione nazista della Francia, Amelia, la madre ed i fratelli si rifugiarono prima in Inghilterra, poi negli Stati Uniti. Nel 1948 giunse a Firenze e poi si trasferì a Roma, lavorando come traduttrice e compiendo studi letterari e filosofici. Si legò agli ambienti letterari pubblicando su diversi periodici ed ebbe una breve frequentazione col Gruppo 63, a cui però rimase sostanzialmente estranea. Nel 1963 apparvero ventiquattro sue poesie nella rivista letteraria «Il Menabò», accompagnate da una nota critica di P.P. Pasolini. Tappa significativa è il volume “Variazioni belliche” (1964) che la impose come una delle voci più originali della poesia della seconda metà del Novecento. In seguito pubblicò: “Serie ospedaliera” (1969), “Documento” (1966-1973) (1976), “Impromptu” (1981), “Appunti sparsi e persi” (1966-1977) (1983), “La libellula” (1985), che confermarono la validità della sua presenza nel panorama poetico. L’Antologia poetica (1987) offre un quadro selettivo ma puntuale dell’intero suo lavoro, arricchito anche dalla raccolta dei “Primi scritti” (1952-1963) (1980). Inoltre uscì il volume di poesie in lingua inglese “Sleep” (1992). Morì suicida a Roma nel 1996.

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Per informazioni: Désirée Massaroni
d_massaroni@yahoo.it

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