Anita Pesce & Adolphe Nourrit

nourritPrefazione di Maurizio Scaparro

Questa ‘biografia affettiva’, come l’autrice stessa ha definito il suo lavoro, narra la storia del tenore francese Adolphe Nourrit, stella di prima grandezza nel mondo del melodramma internazionale dell’inizio del XIX secolo, nato a Montpellier il 3 marzo del 1802 e morto a Napoli in tragiche circostanze il 7 marzo del 1839.

Attraverso uno sguardo partecipe e, per l’appunto, ‘affettuoso’ verso il protagonista, la musicologa napoletana, avvalendosi del ricchissimo epistolario del cantante e prendendone a pretesto la dolorosa vicenda personale, prova a disvelare le dinamiche che più in generale determinano l’impari rapporto tra artista e potere.

Il complesso e poco cristallino mondo della musica lirica europea dei primi decenni dell’Ottocento fa da sfondo e contraltare all’ingenuo idealismo di Adolphe il quale, nel sognare la propria arte come strumento di redenzione dell’umanità, non si rende conto di essere vittima degli schiaccianti meccanismi che hanno regolato il mercato del teatro musicale fin dai tempi in cui lo stesso si è affrancato dal mecenatismo.

Gli effetti di questo sistema, devastanti, deflagreranno in tutta la loro drammaticità conducendo, di fatto, il giovane tenore francese alla follia.

In tutta questa vicenda Napoli non è solo scenario inerte: la vita del Teatro di San Carlo e, più in generale, delle attività musicali nella capitale borbonica, sono parte integrante, se non essenziale, dell’esperienza umana e artistica degli ultimi due anni di vita di Nourrit, che stenta ad adeguarsi a un meccanismo che non soddisferà mai le sue aspirazioni e la sua morale, schiacciandolo inevitabilmente (e definitivamente) sotto il peso di un materialismo dettato da banali, umanissime esigenze di mercato e politica.

“ADOLPHE NOURRIT. DALL’OPÉRA AL SAN CARLO. COMME LE CIEL DE NAPLES” di Anita Pesce, (ARTE’M, NAPOLI, 2016)

anita_pesceAnita Pesce si occupa di produzione discografica antica e di fonti sonore documentarie, soprattutto in relazione alla produzione napoletana. In questa direzione fa una costante opera di divulgazione anche attraverso lezioni e seminari. Autrice di testi scolastici, ha al suo attivo numerose pubblicazioni sulla storia della prima industria discografica a Napoli. Tra queste:
“Napoli a 78 giri. La produzione discografica a Napoli all’inizio del ‘900” Avagliano Editore, Cava de’ Tirreni (Sa), 1999; “La scena dal vero su disco” con “Il teatro della canzone: antefatti e fatti della sceneggiata napoletana”, Istituto di Ricerca per il Teatro Musicale, Roma, 2005; “La Sirena nel solco. Napoli e le origini del suono riprodotto”, Guida Editore, Napoli, 2005; “Passatempi musicali” di Guillaume Cottrau, (a cura di Anita Pesce), voll. 2-6, Ut Orpheus Editore, Bologna, 2011/2012; “The Neapolitan Sound Goes Around. Mechanical music instruments, talking machines and Neapolitan Song (1850-1925)” Saggio, in: “Neapolitan Postcards, the canzone napoletana as transnational subject” Rowman & Littlefield, Maryland, USA, 2016.

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