Alla stazione di Ginevra rubato un violino italiano da 1 milione di dollari

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Pavel Vernikov

Il violino è un raro esemplare delle creazioni del liutaio fiorentino Giovanni Battista Guadagnini nato a Bilegno di Borgonovo Val Tidone il 23 giugno 1711 e morto a Torino il 18 settembre 1786, uno dei più grandi maestri liutai del mondo. Dei suoi violini si parlò spesso come degli “Stradivari dei poveri“, alludendo al lavoro di Antonio Stradivari, considerato generalmente come il più grande maestro liutaio di tutti i tempi. Guadagnini ha fatto violini, così come viole, violoncelli e probabilmente altri strumenti ad arco, dal 1729 circa, fino alla morte, anche se i suoi primi strumenti databili risalgono al 1742-1743. Gli strumenti dell’ultimo periodo sono generalmente considerati i migliori e hanno raggiunto quotazioni di vendita intorno al milione di dollari. Nel corso dei secoli i violini hanno rappresentato una vera e propria arte in tutta la penisola italiana. Il violino, di proprietà del concertista di origine israeliana Pavel Vernikov è stato rubato giovedì 8 dicembre 2016 su un treno a Ginevra. Il furto è avvenuto nel pomeriggio, mentre il musicista faceva rientro da Vienna, dove insegna, al suo domicilio di Sion. Il prezioso violino è sparito all’arrivo del treno alla stazione di Ginevra, furto mascherato dal movimento di passeggeri che scendevano dal convoglio. Nella custodia oltre al prezioso strumento musicale dal valore di oltre un milione e mezzo di franchi, vi erano i quattro archi che valgono anch’essi una fortuna.

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