Luciana Moretto

schermata-2016-12-17-alle-11-20-02Ho scelto “Tutto ciò che resta” di Luciana Moretto dalla raccolta “La memoria non ha palpebre” . Questa poesia è del 2012 e non è tratta dall’ultimo libro di versi di Luciana, ma mi è sembrata più di altre significativa per riassumere la voce di questa poetessa che ha all’attivo diversi libri di poesie. Una sola poesia, dunque, perché qui Luciana mette particolarmente in evidenza un dono: la tenerezza nel dirsi addio, la gioia di un’esperienza umana irripetibile anche nella separazione.

(di Luigia Sorrentino)

CIO’ CHE RESTA

E’ a certe ore, in certi giorni
che così all’improvviso
dall’altro capo del filo,
quanto basta a farsi prossima
all’orecchio, mi sussurra dentro
la voce ultima di una sera

alla punta della vita
voce dolcissima,
del tutto mutata da prima

Da: La memoria non ha palpebre, Ed. La Vita Felice, 2012

Luciana Moretto vive ad Oderzo (TV).
Nel 1996 ha vinto il premio Donna Moderna-Mondadori per la poesia con la pubblicazione dei testi selezionati nel volume degli Oscar Mondadori Cento poesie d’amore; nel 2005 è risultata vincitrice del Premio Nazionale di Poesia Haiku (Roma, Istituto Giapponese di Cultura) e nel 2009 ha vinto il Premio Internazionale Capoliveri Haiku.
In poesia ha pubblicato: Notturni misfatti (Ed. del Leone, 1994); L’impero del rovo (Ed. del Leone, 1997); Di ambra e d’altro (LietoColle, 2000); Essere d’erbe (LietoColle, 2006); Variabili di paesaggio (LietoColle, 2009) La memoria non ha palpebre (La Vita Felice, 2012); Veder chiaro (La Vita Felice, 2016).

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