Giorgio Galli, “La parte muta del canto”

giorgio-galliCos’è La parte muta del canto? E’ una raccolta di ritratti. Di vite di musicisti “ritrovate” e mai del tutto afferrate. Un tentativo di frugare nel rapporto fra le opere e il rovello psicologico e storico che le precede, di avvicinarsi al momento insondabile in cui la forma prende forma trascendendo tutto ciò ch’è altro da se stessa. E’ nella tensione fra il canto e ciò che resta fuori del canto, nel modo in cui l’artista la risolve che cerchiamo il nucleo caldo della sua ispirazione. Questi “ritratti” provano ad avvicinarsi a quel nucleo, sapendo di non poterlo toccare.

copertina-la-parte-muta-grande-72La parte muta del canto ha anche un senso più storico. I musicisti non sono esseri astratti. Hanno affrontato, come noi, il difficile di essere contemporanei. Hanno vissuto guerre e dittature, rivalità e rovesci di fortuna. Come Hans Rott, il giovane amico di Mahler, talentuoso ma troppo ingenuo per non farsi inghiottire dalle guerre musicali ottocentesche. Come Andrea Luchesi, che sparì, con tutta la sua musica, dalle cronache del Settecento. Come Franco Ferrara, direttore sublime ma che cadeva dal podio, e che si espresse insegnando ad altri a dirigere. Parti mute del canto, vite ritrovate che gettano luce diversa su vite più grandi e più celebri.

 

Nota biobibliografica
Giorgio Galli è nato a Pescara nel 1980, si è laureato in Scienze della Comunicazione a Siena e ha seguito un master in Comunicazione del Patrimonio Culturale a Firenze. Scrive sui blog Postpopuli, Perìgeion, Poesia, di Luigia Sorrentino e ha creato il blog La lanterna del pescatore.
Ha pubblicato la raccolta di poesie Improvvisi (Il Filo, 2006), menzione speciale al premio Pannunzio-Soldati 2007, e La parte muta del canto: vite ritrovate di musicisti (Joker, 2016).
E’ fra gli autori del Repertorio dei matti della città di Roma a cura di Paolo Nori (Marcos y Marcos, 2015) e dell’antologia critica Perturbamento a cura di Marco Ercolani (Joker, 2016). Ha una pagina Web sul sito di Poeti e Poesia.
Suoi testi sono apparsi in Antologia del premio letterario Città di Monza (Montedit, 2006); Il Litorale Antologia Letteraria (Centro Culturale Ronchi Apuana, 2007); Agenda poetica 2010 (Nicola Calabria, 2010); Impronte (Poeti e Poesia, 2014).

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