A Palermo, alla Prima Biennale Arcipelago del Mediterraneo, le sorelle Anna e Rosaria Corcione

Palermo, dal 18 febbraio al 10 marzo Biennale Arcipelago Mediterraneo presso Cantieri Culturali Alla Zisa – Spazio Zac – Zona Arti Contemporanee con Imago Mundi- Fondazione Benetton – Doni a cura di Chiara Pirozzi.

La mostra offre uno spaccato contemporaneo inedito sul mare di mezzo, rappresentati nelle 21 collezioni che esplorano collettivamente nuove rotte in un mare che negli ultimi anni ha fatto molto parlare.

Le sorelle Anna e Rosaria Corcione si dedicano a un lavoro in cui la ricerca sui materiali procede in un continuo scambio tra realtà e finzione, tra forma e contenuto. L’opera in Collezione è realizzata con fibre vegetali che il duo artistico forgia fino a trasformarle in un cuore, in cui filamenti in rosso della materia utilizzata si animano per diventare nutrimento ed energia dell’organo stesso. Il titolo dell’opera è Vegetale rappresenta un ennesimo passaggio di senso: le fibre vegetali, trasformate in cuore, subiscono un’ulteriore metamorfosi per costruirsi elemento pulsante di identità’ collettiva.”

Per raccontare la cultura e le culture del Mediterraneo, nasce Bam, prima Biennale Arcipelago Mediterraneo, promossa dall’assessorato comunale alla Cultura, in programma a Palermo dal 10 febbraio al 12 marzo 2017. Si svolgerà tra centro storico e luoghi decentrati, tra fondazioni private e spazi pubblici, in stretto rapporto con le associazioni del territorio, i centri di cultura straniera, i festival, i musei, gli artisti. Un ponte tra il Mediterraneo e il resto del mondo: Bam è un festival di teatro, musica e arti visive dedicato ai popoli e alle culture dei Paesi che si affacciano sul mare. Il progetto vanta collaborazioni internazionali, con la Fondazione Merz di Torino e la Fondazione Benetton, anche in vista degli appuntamenti del 2018.

Imago Mundi ha coinvolto, in modo volontario e senza fini di lucro, artisti affermati ed emergenti di tanti diversi Paesi, che hanno realizzato ciascuno un’opera con l’unico vincolo del formato. La collezione, sotto l’egida della Fondazione Benetton, non ha intenti commerciali ma si propone di riunire le diversità del nostro mondo in nome della comune esperienza artistica, per realizzare una ”catalogazione” – delle poetiche come delle opere – diversa da quella consueta, museale o di mercato che sia. L’obiettivo principale è costruire e portare nel futuro una mappa visiva delle culture umane, promuovendo gli artisti attraverso le esposizioni, i cataloghi e la piattaforma www.imagomundiart.com. Imago Mundi ha scelto quindi di dedicare il nuovo tassello del suo percorso espositivo al Mare Nostrum, dove “nostro” aspira a essere espressione di appartenenza da parte di tutte le nazioni che condividono questo mare culla delle civiltà occidentali: dal Medio Oriente, con la Palestina e Israele, la Siria e il Libano, alle coste dell’Africa, toccando Egitto, Libia, Tunisia, Algeria e Marocco, fino a percorrere l’Europa dall’estremo Ovest del Portogallo alla Grecia e alla Turchia passando per Spagna, Francia e Italia con i focus su Campania e Sicilia, per risalire infine percorrendo l’Albania, il Montenegro, la Croazia e la Slovenia. La mostra offre uno spaccato contemporaneo inedito e originale sul mare di mezzo: quasi 3500 tele di altrettanti artisti rappresentati nelle 21 collezioni esplorano collettivamente nuove rotte in questo mare che negli ultimi decenni è diventato pure barriera, sinonimo di tragedia, disperazione e morte.

 

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