Evelina De Signoribus, “Le notti aspre”

Evelina De Signoribus

“Ho immaginato una storia di uomini, anime e animali, di una loro possibile riconciliazione. L’ho pensata vicino casa e altrove, nel silenzio della natura, nel suo grido inudito e nel suo boato improvviso: senza nessun preciso intento se non dare parola a ciò che sento e ancora pienamente non conosco.” (Evelina De Signoribus)

ESTRATTI

Gli animali sopravvissuti dormono sotto un manto
di gelo, riparano il corpo
dentro la stessa terra
premendo orma e odore

ci dicono così della loro resistenza
e che non dovremmo più arrivare a cercarli.

Hanno credenze e riti e si ritraggono per necessità
sanno della morte e degli uomini
si nutrono e si bagnano con la stessa acqua.

Sono ospiti nei grembi materni
e insieme crescono, dividono il cibo,
emettono versi diseguali
echi di una dichiarazione.

*

Cammini nel bosco sotto la pioggia di febbraio
ad ogni passo un presagio e si muove il tuo viso
felino che sa dove andare. Ti inoltri
nonostante la gravità dell’acqua,
eviti i sentieri battuti da umani.

Quando gli squarci rifanno il contorno dei monti
e la terra ti rende una tregua, allora
fai ritorno, perché c’è chi rimane
sotto una tettoia di cemento,
uno spazio conosciuto, tra il bene e il male.

*

In particolare verso occidente si apre e si chiude la terra
su un filo senza trama.
Di solito succede che ognuno curi il proprio animale,
che lo sazi e lo addormenti prima di uscire.

Eppure la notte è inerte se tutti gli animali dormono
e ogni cosa è assopita sotto un manto di inchiostro.
Confido che ancora qualcuno si aggiri, fuggito
da una colonia felina, per inventare un nuovo territorio.

*

Alza gli occhi, fammi cenno
che vuoi approdare, qui, dove il mare
ha la calma della salvezza

tu che vivi dove le onde
travolgono ogni mitezza…
Sii il tuo ricordo, ti aspetto

in questo infinito spazio
dove presente e passato
al tramonto si distendono.

Da Le notti aspre, di Evelina De Signoribus, Il canneto editore, 2017

Evelina De Signoribus si è laureata in Letteratura Italiana Contemporanea presso La Sapienza di Roma con una tesi sulla poesia di Paolo Volponi. Alcune sue sequenze poetiche sono apparse su «Nuovi Argomenti», «Il Caffè illustrato» e nelle antologie 12 Poetesse italiane (Nuova Editrice Magenta, 2008) e Jardines secretos Joven PoesÍa Italiana (SIAL Ediciones, 2008). Ha pubblicato il quaderno di racconti La capitale straniera (Quodlibet, 2008) e la raccolta di poesie Pronuncia d’inverno (Canalini e Santoni, 2009).

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