Luca Nicoletti

Luca Nicoletti

 

Due poesie inedite di Luca Nicoletti

Restane fuori. Resta fuori
da questa rissa di ricordi
non prendere le parti
di un mancato sussulto o
di un eccesso del cuore
senza nemmeno sapere
se quegli anni sono morti
e se chi parla lo fa per indurti
in un banale errore.
La memoria, si sa, nasconde
ciò che vuole. E quando arriva
o è un lampo o si traveste,
non porta sempre il sole.

*

Tra un mese spariranno tutti
i pensieri e le persone
passate sul palco di questa lunga estate,
rifiorita nei germogli imprevisti e tardivi,
l’estate trovata nei refoli
nel vento caldo degli anni giovani,
che quasi si nasconde adesso

ancora un mese e spariranno
lasciando la scena ai fantasmi
delle notti e dei giorni, dei giorni
che pure non finivano mai.
Spariranno, nei mesi dell’inverno
e io con loro.

Da:  “Comprensione del Crepuscolo”   (2015)

Primavera antica

San Clemente prelude
ad un passaggio alato: nessuno crede
alle poche case di Agello
ma la via per San Savino emerge
dal profondo, scrive sul declivio
altre parole, risolve il nome, e l’assonanza
nella metrica dei campi.
Qui, prima della curva e sotto
il limite dell’attenzione
un sentiero scortato dai cipressi
sale verso un sogno, verso ciò
che un sogno appare, più che un cimitero:
una loggia, tre archi che s’inclinano
come sospesi nell’atto di staccarsi
dal reale, dai muri bianchi

il piccolo pendio guarda l’Appennino, oltre le colline
vedi nascere le nuvole, ascolti i tuoni scuotere le cime.
Ma non ora, ora la pioggia calma, e amica
accolta da nugoli di petali gialli
e dagli occhi del giorno, rinati nell’erba:
una primavera antica
che non dubita del più piccolo sentiero,
del suo respiro umano; dai primi germogli
ai fiori candidi delle robinie – i grappoli odorosi
in cui maggio si frantuma – la valle
pensa sempre al mare, la bocca azzurra
e muta, la grande mano che contiene il canto,
che si volge verso l’alto, in un’invocazione
(tra il mondo vivo e un’espressione –
da questo sguardo, fino alla memoria).

 

Comprensione del crepuscolo

Il sole oltre
la spezzata degli alberghi,
l’occhio del giorno dall’indifferente
all’estremo cielo

segreta congiunzione del crepuscolo
noi nell’assenza
o in una comprensione,
lo sguardo pienamente il limite

quell’ora come un’esistenza
trattiene l’oro che scolpiva i volti,
nelle forme della luce
diviene il nostro luogo
questa sera.

*

Sull’ultimo mare che arriva allo sguardo
un’aura estesa risale piano,
dal rosa
va verso il mattino

diventa fragile materia il mare
lucido ghiaccio artico
che si svela come un antico istinto –
dell’Adriatico
l’angoscia della luce
in sé raduna pagine lontane
tutto è all’incontro
nell’avverarsi…
nel silenzio
di un miracolo sereno.

*

Di tre gabbiani
i piccolissimi passi
misurano a scatti
la terra già vista dal cielo

i luccichii degli specchi
sono lontani, coperti
– i pochi presenti
non potranno più dimenticare.

*

Rosita e la rosa

La rima è con la vita,
nell’istante che non basta
c’è la gioia che non passa via

la rosa recisa
rinata in un vasetto d’acqua
volge naturalmente i petali
a chi concede
l’ambita omonimia.

Luca Nicoletti è nato nel 1961, ha studiato architettura presso l’Università di Firenze, vive e lavora a Riccione. Nel 2006 ha pubblicato L’essenza del mosaico, la prima raccolta di poesie, con prefazione di Gualtiero De Santi (ed. Pazzini, Villa Verucchio). Nel 2010 la plaquette “Rosa – Sarò”, in edizione fuori commercio, in ricordo della madre (ed. Raffaelli, Rimini). E’ del 2015 la seconda raccolta di poesie, Comprensione del crepuscolo, con prefazione di Alberto Bertoni (ed. Passigli, Firenze).

La condivisione di quel “sentimento del luogo” che ha ispirato la poetica per immagini della madre Rosita, fotografa, è all’origine di alcuni eventi dedicati all’incontro di foto e poesia. In particolare alcune mostre e la lettura teatrale La Divina Valle, tratta dal poemetto eponimo.

Suoi testi di poesia sono nell’antologia Dentro il mutamento (ed. Fermenti, 2011), con note di Maria Lenti. Tra i più recenti approfondimenti critici sulla sua poesia, l’intervento di Loretto Rafanelli ne Il punto poetico. Saggi brevi, recensioni e note (ed. Algra, 2017).

Luca Nicoletti è ideatore e curatore di eventi e rassegne dedicati alla poesia, tra questi: Sull’orlo dell’estate (Riccione, 2015 e 2016), Un poeta, un libro (Riccione, 2016), San Giovanni in Marignano Città della Poesia (S. G. in Marignano, 2017), con note critiche introduttive di Roberto Galaverni, Alessandro Moscè e Alberto Fraccacreta.

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Commenti

  1. Con Luca Nicoletti ho condiviso gli anni della giovinezza e non solo quelli. Ho
    sempre colto in lui una sensibilità ed attenzione alle cose che in età matura si è trasformata in questa sua sorprendente dote di poeta. Non sono un esperto di quest’arte ma le sue parole mi evocano ricordi ed immagini dei nostri luoghi che sono appartenuti ed appartengono tuttora anche a me. Se la poesia ha la funzione con le parole di far nascere emozioni dentro di noi ebbene lui ci riesce,
    quindi secondo me questo è già un grande merito.
    Complimenti Luca!

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