Simona De Salvo, “La camiceria brillante dei miei anni”

Simona De Salvo

A Matteo

 

Lo sai? Gli uomini che vanno a messa

mi ricordano i soldati di plastica

che si mettevano in fila sul davanzale se c’era

bel tempo. A noi però

i cartelli indicano giorni di pioggia

e non abbiamo nemmeno rubato un’auto

con tergicristalli contro la noia.

Cosa stiamo aspettando. amico mio?

Ora, non ti dirò che presto troveremo capelli chiari

allo specchio né ti mostrerò come, in fondo

stia scrivendo di te per la prima volta;

preferirei raccontarti della bellezza

che vive nascosta tra le immondizie, di quella

bellezza

per cui io ti dissi: è vita, e d’altro non mi interessa.

Ma ti ascolterei ancora mille anni respirare nella notte

– gli occhi sbarrati, le due e trenta precise –

finché, forse, mi dirai

girandoti nel buio: nessuno verrà mai a salvarmi.

*

 

 

Scrosciavano litri di lontananza

arrotolati nelle lenzuola stirate

sotto

con la pioggia che schioccava i vetri.

S’illuminava a giorno

l’occhio nel buio maldestro

il bianco ad arruolare nell’albo del

firmamento

estetico paradiso delle tre

di una mattina come quella bolognese

col cappuccino sul pavimento.

 

*

 

Quando scende la sera l’Apocalisse si avvicina

ed ogni istante viene spiato muoversi

dai vetri del tram

con occhi spalancati dallo stupore

silenzioso, interrotto solo a tratti dal miagolare dl un gatto:

tenuto in gabbietta sulle ginocchia

di uno studente.

Quando scende la sera

inizia a piovere sulle pareti

e i vecchi morti si bastonano le gambe

con reciproci inchini al Malvasia

occhi di lupo

mentre quelli di trent’anni restano

con il mento in mano a fissare lo scorrere del paesaggio

post-industriale dipinto

sugli zaini, pochi, del rientro

Da: “La camiceria brillante dei miei anni”, di Simona De Salvo, Marco Saya, 2016, € 10,00

 

 

 

Simona De Salvo (Fiorenzuola D’Arda, 3 Settembre 1993) Terminati gli studi classici, è iscritta al terzo anno del corso di filosofia presso l’Università degli Studi di Pavia, dove attualmente vive. Una prima raccolta poetica esce per la Sigismundus Editrice nel Maggio del 2013 con titolo “La memoria”. Alcuni inediti sono comparsi online sul sito WSF nel Novembre del 2013.

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