Italo Testa, “L’indifferenza naturale”

Italo Testa

(il regno dei corvi)

gennaio. solo le foglie di quercia
durano sui rami. cammini lento
sui piani castellani. a mezzogiorno
nell’azzurro i cacciabombardieri
rompono il silenzio dei filari.
la terra così tenera che cede
a ogni passo trema sorda al rombo
dei reattori. nell’acqua di un fosso
la scia bianca fugge in un riflesso.
sciabola la luce tra i bagliori.
sui campi scuri, rivoltati, splende
la matassa dei rovi imbiancati.
il regno vitreo dei corvi s’accende
tra i fazzoletti sparsi degli amanti.

il bene

ma lei aspetta il dio
che fruga tra le cosce
sente l’idea del bene
nel tepore del muso

si aggrappa alla vita
con un gesto confuso
dove scortica e rade
quella bestia gentile

sulla lingua le cade
un frammento di cielo
che le affonda la bocca
e inasprisce il suo male.

 

la sciara

che tutto questo fosse
uno stare a prestito
dormire presso altri
nella luce serale

tra i canneti roventi
salire per un monte
come a violare un cielo
dove non sei mai andata

che tutto fosse adesso
un attendere il colpo
e nella sabbia nera
lucidarsi il volto

questo e altro non sai
e ti consegni al fuoco
mentre inizi a essere
come non sei mai stata.

 

Da: L’indifferenza naturale di Italo Testa, Marcos y Marcos, Milano 2018
Collana di poesia diretta da Fabio Pustrerla

Italo Testa (Castell’Arquato, 1972) vive a Milano. È cresciuto nella provincia emiliana, ha passato molti anni a Venezia e fatto studi nomadi tra Francoforte, Berlino, Parigi e Marsiglia. Tra i suoi libri di poesia: Tutto accade ovunque (Aragno, 2016 );  i camminatori (premio Ciampi – Valigie Rosse, 2013; La divisione della gioia (Transeuropa, 2010), Luce d’ailanto Poesia contemporanea. Decimo quaderno italiano, Marcos y Marcos, 2010), canti ostili (LietoColle, 2007), Biometrie (Manni, 2005); Gli aspri inganni (LietoColle, 2004). Dirige la rivista «L’Ulisse», è resident dj su «Le parole e le cose» e collabora con altri lit-blog. Pubblica la rivista/poster «2×2» in collaborazione con l’Otis College di Los Angeles e l’ArtCenter College of Design di Pasadena, e cura per l’Accademia di Brera la collana di multipli non_identità e il laboratorio da>verso: transizioni arte-poesia. Saggista e traduttore, insegna filosofia teoretica all’Università di Parma.

 

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