Omaggio a Valentino Zeichen

Da NEOMARZIALE, di Valentino Zeichen, Mondadori 2006

Dalla sezione POETICA

LA MANICURE DELLA POESIA

Prega nel tempio di Vesta
per sentirsi più vispa.
Intinge la penna nel mestruo
e scrive assecondando l’estro.
La manicure ittita
sillaba sulle dita
e per i tagli, sicura
si affida alla scure.
Col calcolo della mania
arrotonda la poesia,
ricorre pure alla lima
per aggiustare la rima;
nel dubbio consulterebbe
un ex tagliatore di teste
della Nuova Guinea
con cattedra a Papua.
Per quanto è lesta
nell’arte del canto
ne mena gran vanto.
Alla manicure del verso
è spuntato un nuovo dito
l’endecasillabo edipico.
Virginale, incede
con ermetico piede
a passo di metrica
del canone ortopedico,
con l’arto scalzo
il verso greve scalcia.

POETI IN PERICOLO

Sui veloci treni francesi
s’abbina il dolcificante
alle effigi dei poeti;
Villon, Rimbaud, Breton
affrancano letterine:
buste di zucchero.
E se la dolce energia
avesse per fine la terapia
della tetra malinconia?
Scopo di una chimica euforia
mirante a scombinare
l’amara essenza della poesia.

LA POETICA

Nel tagliarmi le unghie dei piedi
il pensiero corre per analogia
alla forma della poesia;
questa pratica mi evoca
la fine perizia tecnica
di scorciare i versi cadenti;
limare le punte acuminate,
arrotondare gli angoli sonori
agli aggettivi stridenti.
E’ bene tenere le unghie corte
lo stesso vale anche per i versi;
la poesia ne guadagna in igiene
e il poeta trova una nuova Calliope
a cui ispirarsi: la musa podologa.

VENA POETICA

Stimando la mia vena
alquanto “occasionale”,
taluni mi consigliano:
“Perché non indici un’asta
e asservi i tuoi fregi verbali
alla gloria d’un mecenate?”
Una potente dinastia a cui
sono legato da amicizia
tiene in bilico il mio estro
con divertito cinismo.
La loro propensione a
tenersi defilati invece
che offrirsi alla celebrità,
fa di me un disoccupato.

AL CUCCIOLO

Scoppierà la guerra
e noi ci arruleremo
nei soldatini di piombo
sotto l’arco di trionfo;
sfileremo alla berlina
dietro l’ampia vetrina
d’una antica cartoleria.
Amore, pazienta che
metta a letto la poesia.

Condividi
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *