La casa del poeta Valentino Zeichen è sotto attacchi vandalici. La figlia Marta: “Sappiamo esattamente chi è stato”

La casa del poeta Valentino Zeichen è sotto attacco.

Il progetto “La Casa del Poeta”, ideato da Marta Zeichen, sostenuto, tra gli altri, dalla Facoltà di Architettura dell’Università di Roma “La Sapienza” (Dipartimento di Architettura e Progetto, DIAP e Dipartimento di Storia, Disegno e Restauro dell’Architettura, DSDRA), e curato, nelle sue linee di proposta culturale, da Marta Zeichen, Sacha Piersanti e Emanuele Marchetti è finalizzato a salvaguardare quel luogo unico, quasi leggendario posto alle pendici di Villa Strohl-Fern dove Valentino Zeichen visse e scrisse per più di cinquant’anni. L’abituro, come dice Giorgio Dell’Arti “Oggi è più famoso della Baita Segantini o della Tenda di Nobile al Polo”.


Il progetto “La Casa del Poeta” prevede la tutela della casa affinché diventi un polo culturale per la Città Eterna. Ma purtroppo lo stesso ha dato molto fastidio a qualcuno. Quel qualcuno che avrebbe voluto occupare abusivamente Casa Zeichen cosicché da impossessarsi di tutto il lotto abitativo con corte annessa.


Il giardino, che ha fatto per anni da cornice alla casa di Zeichen, è stato completamente distrutto. In particolare il glicine che faceva ombra alla casa con le sue foglie rigogliose è stato preso ad accettate. Questo atto vandalico nei confronti del giardino è solo l’ultima delle reiterate intimidazioni subite. Sappiamo esattamente chi è stato, poiché siamo stati previamente minacciati dalle stesse persone. Sporta denuncia alle autorità competenti, ad oggi siamo in attesa che la giustizia faccia il proprio corso.


Nell’arco dell’ultimo anno e mezzo, “La Casa del Poeta” ha visto svolgersi numerosi eventi culturali, tutti differenti e tutti accolti con entusiasmo da un pubblico sempre crescente, pubblico di addetti ai lavori e non solo, come testimonia l’attenzione dedicata dalla stampa nazionale. Quel che sta subendo in questi giorni la Casa, allora, riguarda tutta la città di Roma, tutti i cittadini: il rischio di vedersi privati di un polo culturale così caratteristico, vivace e vivente, è molto concreto.


Poiché l’area in cui è situata la Casa, il Borghetto Flaminio, è di esclusiva proprietà del Comune, e data la natura stessa del luogo e dell’idea, abbiamo nei mesi scorsi consegnato al Vicesindaco con delega alla Crescita Culturale Luca Bergamo un dossier contenente le linee generali riguardanti il progetto “La Casa del Poeta” al fine di vedere vincolato il luogo dove sorge la Casa in quanto bene di grande importanza culturale. Conseguentemente auspichiamo l’ufficializzazione della nostra proposta progettuale. Siamo ben consci che l’iter ed i cosiddetti “tempi tecnici”, in situazioni come questa, siano molto lunghi e tortuosi, ma le condizioni in cui versa la Casa, oggi, sono tali da necessitare un’accelerazione, una presa di posizione forte da parte delle Istituzioni tutte e del mondo della cultura in senso più ampio. Mentre attendiamo, infatti, “La Casa del Poeta” è esposta non solo al rischio di veder vanificato tutto il lavoro e l’impegno profuso fino ad ora, ma anche a un grande pericolo. Le intimidazioni e gli atti subiti, finalizzati a un vero e proprio sabotaggio, non si arrestano nonostante le denunce. E anche noi siamo in pericolo.


Chiediamo, allora, con questo appello, alla Città e ai Cittadini, di sostenere le ragioni della Casa del Poeta, di non abbandonarci. Solo uniti nel nome della cultura possiamo sperare di respingere chi tenta di distruggere quanto, non senza grande fatica, stiamo portando avanti.


Condividere questo appello e partecipare ai prossimi eventi che organizzeremo significa opporsi all’anti-cultura e alla barbarie, all’ignoranza e all’arroganza di chi crede che la violenza e la minaccia possano mettere a tacere l’arte e la letteratura.


Noi, intanto, resistiamo per esistere: non facciamo passi indietro, restiamo lucidi e umani senza cadere in disumane provocazioni, continuando a denunciare il denunciabile, difendendo le nostre ragioni per difendere le ragioni di Roma intera, oggi più che mai bisognosa di un luogo così unico e fertile come La Casa del Poeta.
Lo dobbiamo a Roma, a Valentino Zeichen, a noi stessi, alla Poesia.

Marta Zeichen
Sacha Piersanti
Emanuele Marchetti

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Commenti (4)

  1. La Poesia è un museo interiore e la casa di Valentino non è una baracca come scrivono ma una Reggia è una vergogna saremo in tanti a difenderla

  2. La casa di Zeichen è un luogo dell’anima e della memoria, assolutamente da preservare. Ci sarò ogni volta che si dovrà difendere e tenere viva.

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