Miroslav Kirin, “Tu che sbatti i capelli da sinistra-destra”

Miroslav Kirin

Tu che sbatti i capelli da sinistra-destra

 

Non mi lasciano leggere in tram, e soprattutto tu, che sbatti i

capelli a destra e sinistra.

Li lanci nel mezzo della pagina, splasch, scompaiono tutte le

parole, perché io alzi lo sguardo.

Che cosa direbbe Jane Hirshfield, perché mi sono fermato

nel mezzo della sua poesia To Judgment: An Assay?

Tu con i tuoi capelli mi cambi la vita,

come il “carciofo che cambia il sapore

di tutto cio che si mangia dopo di lui,” dice Jane.

I capelli hanno una strana natura, in apparenza morta: li puoi

tagliare, bruciare, ma crescono ugualmente.

E allora le mie dita vive li girano, li aggrovigliano, intrecciano la

propria vita alla vita altrui, cambiano il suo sapore.

Nel caso migliore posso sperare,

nel bagliore delle tue braccia, che appaiono all’improvviso,

sollevando i capelli, pettinandoli con le dita,

per poi di nuovo farli cadere

sulla pagina del libro spietatamente,

come l’acqua che alla fine del turno dal barbiere

versano dal secchio sulla strada.

traduzione di Marina Lipovac Gatti

 

Ti, koja kosom mlataraš lijevo-desno

 

Ne daju mi čitati u tramvaju, a posebice ti, koja kosom mlataraš lijevo-desno.

Bacaš mi je posred stranice, pljuuus, nestaju sve riječi da bih podigao pogled.

Što bi rekla Jane Hirshfield, zašto sam zastao

usred njezine pjesme To Judgment: An Assay?

Ti mi svojom kosom mijenjaš život,

kao što «artičoka mijenja okus

svega što se jede poslije nje», kaže Jane.

Kosa je čudne naravi, prividno mrtva: možeš je rezati, paliti, a ipak raste.

I onda je moji živi prsti prevrću, zapliću se u nju, upliću svoj život, tuđi život,

mijenjaju im okus.

Recimo da ti odjednom poželim vidjeti lice dok zabacuješ kosu.

U najboljem slučaju mogu se nadati

tek bljesku tvojih ruku, koje će se pojaviti iznenada,

podignuti kosu, prstima je pročešljati,

a onda opet pustiti da pljusne

preko stranice knjige, nemilosrdno,

poput vode što ju na kraju smjene u brijačnici

iz kante izbacuju na ulicu.

From the anthology of Croatian poetry  E dopo di noi resta l’amore (Hefti, 2014, Milano)

___

Miroslav Kirin, a poet, fiction writer, essayist and a translator was born in 1965 in Sisak, Croatia, and lives in Zagreb. He is the author of eight volumes of poetry. He has also published an autofictional novel Album, for which he was awarded the Jutarnji List Prize for the best fiction in Croatia in 2001. The book The Excavated (2012), a collection of essays on the found photographs corresponds with his first prose book Album, focused on the family photographs lost in the 1991-95 war in Croatia. Kirin has also written a picture book Searching for Winter, illustrated by Chinese artist Mingsheg Pi.

His poetry and fiction have been translated into numerous world languages.

He is a member of the Croatian Writers’ Society (HDP), the Croatian PEN center, and of the Program Board of the Goran’s Spring Poetry Festival.

 

 

 

Condividi
  • 13
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Commenti (3)

  1. Mi sembra interessante. Non ho trovato nulla in rete oltre a questa poesia in italiano. Ho letto qualcosa in inglese. Quel distacco prospettico, quel taglio fenomenologico…Un po nella vena del “partito preso delle cose”. Sembra proprio che molti poeti nati negli anni Sessanta siano stati profondamente influenzati da Francis Ponge. Forse bisognerebbe ripensare il suo ruolo nella storia recente della poesia europea.

    • Thank you so much, dear Mr. Martella, I like your thought-provoking commentary. Interestingly, you’re the second person to have mentioned Ponge in this context. Warmly, Miroslav

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *