Letture
a cura di Luigia Sorrentino
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Nelle poesie di “Natura morta” Paolo Ruffilli si cimenta in una serrata rappresentazione (ed analisi) sulla razionalità della natura e sulla naturalezza della storia: affronta la messa in cena dei processi biologici e fisici, vegetali e minerali, genetici e psicologici (tra i quali, prioritari, il calore e il movimento), a partire dal processo di nominazione della realtà dall’immaginazione come possibilità di spiegare i paradossi dell’esistenza quali il vuoto o il tempo.
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Paolo Ruffilli è nato nel 1949. Ha pubblicato di poesia: La quercia delle gazze (1972), Quattro quarti di luna (1974), Notizie dalle Esperidi (1976), Piccola colazione (1987; American Poetry Prize), Diario di Normandia (1990; Premio Montale e Premio Camaiore), Camera oscura (1992; Premio Dessì), Nuvole (con foto di F. Roiter; 1995), La gioia e il lutto (2001; Prix Européen), Le Continua a leggere



