Jeanette Winterson non sarà a Festival Letterature

Non ci sarà Jeanette Winterson, stasera, 14 giugno 2012, sul palco del Festival Letterature alla Basilica di Massenzio. Lo comunica l’ufficio stampa del Festival Internazionale di Roma. La scrittrice, attesa alla manifestazione, non potrà essere presente per motivi di salute, ma le renderà omaggio Carolina Cutolo con la lettura del primo capitolo dell’ultimo romanzo della Winterson, ‘Perché essere felice quando puoi essere normale’ (Mondadori).

“Il titolo del libro è la frase che dice alla Winterson sua madre quando lei si innamora di una ragazza, a 16 anni” racconta la Cutolo di cui Fandango ha appena pubblicato ‘Romanticidio’. “Le autobiografie di solito coinvolgono ma la cosa potente di questa narrazione è che ti sembra di essere capitata sul vagone di un treno con una donna affascinante. La Winterson è di una semplicità potente. Colpisce quell’onestà che viene dall’autenticità” sottolinea la Cutolo.

Nella seconda parte della serata di oggi, proseguendo la tradizione degli ultimi due anni, saranno ospitati i cinque autori finalisti del Premio Strega 2012, votati ieri sera a Casa Bellonci, a Roma.

“Letterature”, Vanessa Diffenbaugh e Jeanette Winterson

Appuntamento
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Prosegue il Festival “Letterature” alla Basilica del Foro Romano a Massenzio. E’ la volta di Vanessa Diffenbaugh e Jeanette Winterson che si esibiranno giovedì 14 giugno alle 21:00.


Letture di inediti di VANESSA DIFFENBAUGH – JEANETTE WINTERSON,

Presentazione cinquina Premio Strega 2012 con l’attrice NICOLETTA ROMANOFF musica di DJ-SET RAFFAELE COSTANTINO

Omaggio a Italo Calvino, Collezione di sabbia  (interprete musicale e visual CLAUDIO SINATTI) Continua a leggere

Emanuele Trevi guida della cinquina del Premio Strega 2012

Emanuele Trevi supera tutti con 92 voti per il suo ‘Qualcosa di scritto’ (Ponte Alle Grazie) e guida la cinquina del Premio Strega 2012 scelta questa sera a Casa Bellonci a Roma. La sua “storia quasi vera di un incontro impossibile con Pier Paolo Pasolini” ha sorpassato i superfavoriti Gianrico Carofiglio con ‘Il silenzio dell’ondà (Rizzoli), storia di padri e figli che si cercano e si perdono, a cui sono andati 70 voti, e Alessandro Piperno con ‘Inseparabili. Il fuoco amico dei ricordi’ (Mondadori), storia dei fratelli Pontecorvo, Filippo e Samuel, che ha avuto 68 voti. Quarto un altro autore del gruppo Mondadori, Marcello Fois con 64 voti per il suo ‘Nel tempo di mezzo’ (Einaudi). La battaglia all’ultimo voto per la conquista del quinto posto l’ha spuntata l’unica donna entrata nella cinquina di questa edizione del più ambito premio letterario italiano: Lorenza Ghinelli con 38 voti per ‘La colpa’ (Newton Compton). Continua a leggere

Stasera la cinquina del Premio Strega 2012

Il premio Strega stasera mercoledì 13 giugno 2012 sceglie la rosa dei cinque libri che si contenderanno il premio la sera del 5 luglio a Roma, presso lo storico Ninfeo di Villa Giulia. Il “seggio elettorale” si riaprirà nella storica sede della fondazione Bellonci dove i 400 “Amici della domenica” si riuniranno per eleggere la cinquina degli autori finalisti tra i dodici candidati.

Al tradizionale corpo elettorale del premio si aggiungono quest’anno sessanta lettori “forti” (raddoppiati rispetto alle edizioni 2010 e 2011), segnalati da altrettante librerie indipendenti associate all’Associazione librai italiani, distribuite sull’intero territorio italiano, e i gruppi di lettura coordinati da 10 Istituti Italiani di Cultura all’estero, ciascuno titolare di un voto collettivo – di cui da quest’anno fanno parte anche gli Istituti di Atene, Il Cairo e Mosca. Il seggio è presieduto da Edoardo Nesi, vincitore del Premio Strega 2011, affiancato da Tullio De Mauro, presidente della fondazione Bellonci e del comitato direttivo del premio.

Valeria Rossella, “La città di Kitež”

Nello scaffale: Valeria Rossella
a cura di Luigia Sorrentino

Il soggetto della poesia che ha per titolo Kitež ( della quale qui sotto offriamo un frammento) si riferisce alla leggenda russa secondo la quale la città sarebbe collocata sulle rive del lago Svetlojar, che per sfuggire all’invasione dei Tartari si era resa invisibile, e appariva solo in immagine, capovolta nell’acqua. Molti pellegrini partivano alla ricerca della città miracolosa, sperando di vedere il suo riflesso sul fondo del lago o di sentire il suono delle sue campane. Si diceva che taluni vi avessero soggiornato, che circolavano delle lettere, e che mettendosi in viaggio il pellegrino non avrebbe mai dovuto svelare la sua meta.  Continua a leggere