‘Le ceneri di Gramsci’ nel Cimitero dei poeti alla Piramide Cestia

Chi di voi ha mai visitato il Cimitero Protestante Acattolico di Roma, il cimitero degli artisti e dei poeti, luogo in cui sono conservate le ceneri di Antonio Gramsci?

Mi piacerebbe invitarvi a effettuare il prima possibile la visita, perché – ve lo assicuro –  è uno dei luoghi più affascinanti di Roma.

Nel Cimitero, abitato da gatti di ogni colore,  vi sono anche le spoglie mortali di molti altri uomini e donne di lettere, poeti, scrittori, politici, artisti e filosofi protestanti o, in generale, non cattolici. La splendida enclave inglese sorse tra le mura aureliane e la Piramide Cestia alla fine del Settecento. Continua a leggere

Poesia contemporanea e Realismo terminale

Giovedì 22 marzo 2012, ore 21, Giornata mondiale della poesia. “Poesia contemporanea e il Realismo terminale”, a cura di Giancarlo Majorino, (nella foto), Tomaso Kemeny, Amos Mattio, Guido Oldani.

Nella Giornata Mondiale dedicata alla Poesia, l’attrice Sonia Grandis leggerà passi dalla “Difesa della Poesia” di Percy B.Shelley, testo che vede nei poeti i non riconosciuti legislatori del mondo.

Seguiranno due interventi di Tomaso Kemeny e Amos Mattio. 

Quindi Guido Oldani con Amedeo Anelli e Paola Quadrelli, della collana di poesia delle Edizioni Mursia, affronteranno il tema “Poesia contemporanea e il Realismo terminale”

Palazzina Liberty, Largo marinai d’Italia 1 – ingresso libero

http://www.lacasadellapoesia.com/showObj1.asp?ID=259&public=ok

Natan Zach, la parola che cade

Nello scaffale, Natan Zach
a cura di Luigia Sorrentino


Pubblico la lettura di due poesie  di Natan Zach Canto per i giorni terribili e Quel paese di Davide Zizza.
In realtà mancava su questo blog, il nome di Natan Zach, un uomo che – come scrive Davide Zizza – ‘vive ancora in ebraico’.  

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La parola che cade
di Davide Zizza

La letteratura ebraica si porta dentro il seme dell’erranza, il senso di ricerca di un luogo o di ritorno in un luogo che si possa definire patria, “terra-casa” (ing. homeland, ebr. מולדת “moledet”). Questa caratteristica, connessa alla retrospettiva storica dell’esilio, riesce a rivelare il suo risvolto simbolico attraverso e nella lingua. Continua a leggere

E’ morto Tonino Guerra, poeta e sceneggiatore

E’ morto Tonino Guerra, poeta e sceneggiatore di Fellini. Aveva 92 anni. La notizia arriva in Italia alle 11:02 da Mosca, dall’Istituto di cultura italiana a Mosca.

Guerra, nato a Santarcangelo di Romagna il 16 Marzo del 1920, era sposato con una russa e frequentava spesso la capitale della Russia. Qui sotto il servizio di Luigia Sorrentino “Il poeta Tonino Guerra“.

Si terrà sabato mattina alle 10:00 in piazza Ganganelli, a Santarcangelo di Romagna, l’orazione funebre per Tonino Guerra. Lo ha reso noto il Comune: per tutta la giornata di venerdì (a partire dalle 9 del mattino), per l’ultimo saluto a Guerra, sarà invece allestita una camera ardente nella sala del consiglio comunale di Santarcangelo (piazza Ganganelli). Continua a leggere

Elisa Donzelli ricorda Giorgio Caproni

Caproni, le metamorfosi della Bestia
A Roma, tra i gioielli di carta della Biblioteca del poeta livornese.
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di Elisa Donzelli

Il 7 gennaio di cent’anni fa nasceva Giorgio Caproni, (nella foto di Dino Ignani). Amava definirsi ‘genovese di Livorno’ perché nel capoluogo ligure era arrivato all’età di dieci anni trascorrendo parte dell’infanzia e la giovinezza tra gli studi di violino e i primi esperimenti poetici. Ma il 1° novembre del 1938, fresco dei versi pubblicati in due brevi raccolte, aveva lasciato la casa dei genitori e si era trasferito a Roma per insegnare nelle scuole elementari. Dopo la guerra “penetrata nell’ossa”, dalla Val Trebbia era tornato nella Capitale senza immaginare che proprio qui, “purtroppo o per fortuna”, avrebbe abitato per tutto il resto della sua vita, sino al 22 gennaio del 1990. Alla “luce rossa di Roma”, ai suoi ponti, ai suoi quartieri Caproni ha dedicato alcuni dei versi più alti del Novecento nutrendo per lei un affetto assai più contraddittorio e intermittente (e ancora poco indagato) rispetto a quello per la Livorno di sua madre “Annina” e per la sua “Genova di tutta la vita”. Continua a leggere