Franco Loi, “I niül” (Le nuvole)

Franco Loi I niül (Nota di Stefano Verdino) Interlinea, (euro 12)

Franco Loi, superato il traguardo degli ottant’anni, rivive il profondo legame con la sua città, Milano, e con un’Italia in crisi, con la consapevolezza del disagio dell’uomo contemporaneo ma anche con una indistruttibile speranza nel futuro: «Ah Italia scunda, che nissün pö vêd, / Italia che laura e se despera, / Italia sensa gloria e sensa mêd, / tèra d’un diu scundü sensa paüra, / mì te cunussi e cerchi el giüss del crêd / che tègn insèma i gent denter la scüra» (Ah Italia nascosta, che nessuno può vedere, / Italia che lavora e si dispera, / Italia senza gloria e senza possedimenti, / terra d’un dio nascosto senza paura, / io ti conosco e cerco il succo del credere / che tiene insieme le genti dentro l’oscurità). Continua a leggere

Oh mia patria, versi e canti dell’Italia unita

Libri Come
Appuntamento

A Roma, all’Auditorium Parco della Musica, venerdì 9 marzo alle 20:00, Oh mia patria, Versi e canti dell’Italia unita (1796-2011) di Vanni Pierini, prefazione di Tullio De Mauro, introduzione di Raffaele Manica.

In chiusura dell’anno dedicato ai 150 anni dell’Unità d’Italia, poesie, inni, canti popolari, canti folcloristici e di tradizione, canzoni d’autore per ripercorrere e spiegare la storia e la cultura del nostro paese. Un’opera narrativa che vuole abbatte le barriere tra cultura ‘alta’ e cultura ‘bassa’ per restituire un racconto variegato sulla storia dell’Italia unita.

Vanni Pierini dialoga con Tullio De Mauro e Max Manfredi, modera Stefano Iucci. Continua a leggere

E’ morto Elio Pagliarani

E’ morto a Roma, nel pomeriggio di oggi, 8 marzo 2012, in una clinica, il poeta della classe operaia, Elio Pagliarani. Aveva 84 anni. Pagliarani era nato a Viserba, una frazione di Rimini, il 25 maggio del 1927, ma a 18 anni si era tasferito a Milano  e poi a Roma, all’inizio degli anni Sessanta. Apparteneva al Gruppo ’63 ed era tra i fondatori della Cooperativa di scrittori. La sua poesia ha sempre affrontato temi realistici, dal lavoro, all’economia, alla vita delle classi subalterne.

Negli ultimi tempi si era ammalato. La notizia della sua morte è arrivata dal fraterno amico Walter Pedullà: “Lo conoscevo da piu’ di 50 anni, – ha spiegato – abbiamo anche lavorato insieme all’Avanti, io come critico, lui come redattore interno. Era un grande poeta oltre che un amico” ha detto Pedullà. Tra i suoi scritti, molti nell’antologia I Novissimi del 1961, c’e’ il poemetto sperimentale che lo ha reso famoso ‘La ragazza Carla’, pubblicato nel 1962. Continua a leggere

Addio ad Antonio Garzya, illustre storico e filologo

Lo storico e filologo Antonio Garzya, illustre rinnovatore degli studi sull’impero bizantino, è morto a Napoli all’età di 85 anni. L’annuncio della scomparsa è stato reso noto dall’Associazione italiana di studi bizantini, di cui è stato fondatore ed era presidente onorario. Professore emerito di letteratura greca nell’Università di Napoli Federico II, Garzya era stato vicepresidente della Association Internationale des Etudes Byzantines che ha sede a Parigi, dove aveva anche insegnato. I suoi saggi di storia della lingua e di storia della cultura bizantina, a partire dal IV secolo d.C. hanno conosciuto un indiscusso riconoscimento internazionale. (La foto di Antonio Garzya è del 2007 ed è stata esposta nella Galleria dei ritratti dell’Accademia di Atene.) Continua a leggere

Douglas Henderson, “Poets and Superheroes” & Video

Arte e Poesia
a cura di Luigia Sorrentino


“Poets and Superheroes” è il titolo della mostra personale di Douglas Henderson. Vernissage d’apertura venerdí 10 Marzo ore 19:00.

La seconda mostra personale del noto soundartista Douglas Henderson presso la Galerie Mario
Mazzoli di Berlino – dopo “Dukatenscheißer” nel 2009 – esplora i parallelismi tra due protagonisti tra loro
differenti: i poeti e i supereroi. Mentre il supereroe salva il mondo con gesti grandiosi, il poeta si prende cura dell’anima grazie ad un’intima intesa. Sono questi dunque attori fra loro complementari, la cui missione é quella di soccorrere la nostra esistenza in pericolo e continuamente alimentata dal fantasma della crisi.

Formatosi originariamente come compositore in ambito classico ed eletroacustico, Henderson é stato fin da principio attratto dalla relazione tra il suono e gli altri mezzi espressivi artistici. Dopo una prima esperienza nel campo della danza, ha poi iniziazo a ricercare in ambiti piú sperimentali. Henderson é infatti particolarmente attratto dal fatto che il suono non si manifesta solo a livello uditivo, ma puó, seguendo la sua vera natura, adottare anche forme fisiche, spaziali e visive. Il suono infatti, attraverso le sue proprietá fisiche, si manifesta nei diversi media e quindi esiste come un mezzo genuinamente ibrido: come motivi disegnati dalle onde dei fluidi, come condizioni di pressione nell’aria e come energia cinetica in materiali responsivi. Continua a leggere