Al via ‘Libri Come’: come sarà il nostro futuro?

‘Libri come’, la festa del libro e della lettura all’Auditorium Parco della Musica di Roma, torna con la terza edizione, dall’8 all’11 marzo, rivolta al futuro, perché in questo momento di crisi e profonde trasformazioni del mondo la domanda più forte è quella per capire dove stiamo andando. Le tante risposte e ipotesi si impernieranno attorno a una Maratona sul futuro che indagherà il domani dell’economia, della conoscenza e della democrazia e all’intervento di chiusura della manifestazione, affidato a Tzvetan Todorov, che nelle sue ricerche guarda più avanti degli altri da parecchi anni.

Dopo il raddoppio dello scorso anno, ‘Libri come’ torna a quattro giorni e a un unico week end, proponendo in totale 99 incontri ai quali parteciperanno 225 personaggi (nel 2011 erano stati 150 con 390 autori, come ha ricordato il presidente di Musica per Roma Aurelio Regina), tra le sale grandi dell’auditorium e quelle allestite nella sezione garage, gestite dagli editori, i seminari professionali, i gruppi di lettura e i laboratori la mattina per gli studenti (su prenotazione delle scuole), sempre facendo riferimento a “un profilo preciso che si è dato il festival nel mettere in scena il mondo del libro, puntando sulla sua capacità di essere legato all’attualità”, stando alle parole dell’amministratore delegato Carlo Fuortes.

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Franca Rovigatti, “Tracce e stracci”

Arte e Poesia
a cura di Luigia Sorrentino


Le illustrazioni di Franca Rovigatti, tratte dal suo testo Modididire (Le impronte degli uccelli, Roma, 2011) stampate su stoffa per l’ Illustrazione… presentano il lato ironico e solare del lavoro della Rovigatti, al quale fa da contrappunto lo spazio cristallizzato degli oggetti. Tracce e Stracci, dunque, (questo è il titolo della mostra) che permettono, attraverso la fusione delle tecniche e dei materiali, la presenza dirompente della vita su tre come su due dimensioni.

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Giovanni Tesio, “I più amati. Perché leggerli? Come leggerli?”

Giovanni Tesio I più amati. Perché leggerli? Come leggerli? Interlinea (€ 14)

Un’opera in difesa dei libri, della lettura, della letteratura, della poesia. Con un ricca proposta di citazioni sul tema. «Senza voler istituire ridicole affinità, ho provato quel piacere della lettura di cui parla Proust in un testo, Journées de lecture, che sta alle origini della Recherche. Certo non posso paragonare il buon décor proustiano al mio, che era tanto più rustico e tanto meno agiato, ma capisco bene quando parla delle “incantevoli letture dell’infanzia, il cui ricordo deve restare per ciascuno di noi una benedizione”. E che all’infanzia abbia per conto mio accostato anche un po’ di adolescenza non cambia di fatto la memoria che conservo della mia lontana esperienza di lettore» (dalla premessa).
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Renato Minore, “La promessa della notte”

“La  promessa della notte” di Renato Minore, Donzelli Editore (25,00 euro)

“La poesia si trova a essere investita di un ruolo fondamentale in questa melma di disvalori, che è quello di ricreare le connessioni vitali tra passato e futuro. La poesia riesce a conservare ‘quanto resta’ del senso dell’uomo nel momento in cui di quel senso dichiara l’irrecuperabile perdita. La poesia è ‘memoria’ nel senso più alto del termine”.

Sono definizioni e dichiarazioni come questa di Andrea Zanzotto, il grande poeta di Pieve di Soligo scomparso nell’ottobre scorso, che bastano a render questo libro di Renato Minore una lettura coinvolgente, sorprendente, una piccola miniera alla scoperta dell’oro della poesia, attraverso i tunnel che scava ogni poeta e che Minore percorre con ognuno di loro in queste sue interviste. Continua a leggere