Il ritorno a Venezia di Gustav Klimt

Arte e Poesia
a cura di Luigia Sorrentino

Imperdibile evento di arte e di storia: “Gustav Klimt nel segno di Hoffmann e della Secessione“. Mostra a cura di Alfreid Weidinger. Dal 24 marzo e fino all’8 luglio 2012 al Museo Correr di Venezia.

Gustav Klimt diceva di guardare alla sua arte se si voleva sapere qualcosa di lui.

L’occasione, a 150 anni dalla nascita di uno dei pionieri del Modernismo morto nel 1918, è data dalla mostra allestita nelle sale del Museo Correr, a Venezia, fino all’8 luglio.

L’esposizione è nata da una coproduzione tra la Fondazione Musei Civici di Venezia e il Museo Belvedere di Vienna e riunisce la ‘Giuditta’ del 1901 e ‘Salomé (Giuditta II)’, del 1909, opera acquisita dalla Biennale durante l’esposizione del 1910.

Faces, Annie Schoterman

ANNIE SCHOTERMAN Faces 26 marzo – 27 aprile 2012

Opening lunedì 26 marzo ore 18:30.

L’esposizione, realizzata con il patrocinio dell’Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi in Italia e del Reale Istituto Neerlandese a Roma, si propone al pubblico romano ed internazionale quale dialogo aperto e fertile con la mostra della poliedrica artista olandese che verrà aperta negli stessi giorni, il 29 di marzo, presso la Sala Santa Rita presso la Sala Santa Rita dell’Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico di Roma Capitale (via Montanara, fino al 13 aprile). Giuseppe Ussani d’Escobar, curatore della personale della Schoterman, così definisce l’esprimersi dell’artista olandese: “Per Annie Schoterman, ogni opera porta in sè il seme e lo spiraglio del movimento poiché il dinamismo è vita. I suoi profili, che io vorrei definire teste, sono costituiti da sfere ellittiche concentriche percorse da colori ma non si chiudono mai: il Continua a leggere

‘Le ceneri di Gramsci’ nel Cimitero dei poeti alla Piramide Cestia

Chi di voi ha mai visitato il Cimitero Protestante Acattolico di Roma, il cimitero degli artisti e dei poeti, luogo in cui sono conservate le ceneri di Antonio Gramsci?

Mi piacerebbe invitarvi a effettuare il prima possibile la visita, perché – ve lo assicuro –  è uno dei luoghi più affascinanti di Roma.

Nel Cimitero, abitato da gatti di ogni colore,  vi sono anche le spoglie mortali di molti altri uomini e donne di lettere, poeti, scrittori, politici, artisti e filosofi protestanti o, in generale, non cattolici. La splendida enclave inglese sorse tra le mura aureliane e la Piramide Cestia alla fine del Settecento. Continua a leggere

Van Gogh, il genio e la natura

Una natura morta, che sotto un vaso di fiori cela due lottatori, e’ stata definitivamente attribuita a Vincent Van Gogh (1853-1890).Il quadro intitolato “Natura morta con fiori di campo e rose”, custodito al Kroller-Muller Museum di Otterlo, nel centro dell’Olanda, e’ stato autenticato da un gruppo di esperti internazionali – tra cui Louis van Tilborgh, uno dei principali specialisti del Van Gogh Museum di Amsterdam – come opera del celebre pittore olandese al termine di una lunga vicenda attribuitiva e una serie di analisi scientifiche iniziate quasi 15 anni fa. Continua a leggere

Tintoretto, l’artista più terribile e moderno

Arte e Poesia
a cura di Luigia Sorrentino

E’ maestosa la mostra sul Tintoretto in corso a Roma alle Scuderie del Quirinale.  ‘Il più terribile cervello che abbia mai avuto la pittura’. Così Giorgio Vasari ritrasse Jacopo Robusti (o Canal) detto il Tintoretto (1519- 1594). Artista rivoluzionario, è tra i principali interpreti della pittura italiana del Cinquecento a non aver avuto in Italia una mostra monografica significativa. Se si esclude quella tematica dedicata ai Ritratti  tenutasi a Venezia nel 1994, l’ultima mostra sul maestro veneto risale al 1937, anche per l’obiettiva impossibilità di spostare i grandi teleri veneziani.

Tintoretto ha sempre suscitato in poeti, letterati e filosofi, una forte partecipazione emotiva. Goethe e Reynolds, Turner e Dalacroix, Stendhal e Ruskin, Prouste James, Gobetti e Sartre hanno scritto pagine penetranti sull’artista visto come un ispirato precursore della pittura moderna. Il Miracolo dello Schiavo  accoglie il visitatore. Tutta la luce cade sull’uomo nudo al quale stanno per essere cavati gli occhi e spezzati i denti. Un momento di straordinaria emozione. Interviene il santo, Marco scende su di lui per porre fine alla tortura. Un’opera che ispirerà Caravaggio ripetendola a modo suo nel Martirio di San Matteo. Continua a leggere