Arrestato un uomo che trasportava un’opera di Lucio Fontana

In volo da Zurigo, un uomo di origini italiane è stato fermato all’aeroporto di Linate. Stava cercando di contrabbandare un’opera di Lucio Fontana dal valore di  quattro milioni e mezzo di euro. L’opera sequestrata è un dipinto acrilico su tela dal titolo ‘Concetto spaziale. Attese’, datato 1968. L’uomo, oltre all’IVA evasa all’importazione, che ammonta a circa 448 mila e 500 euro, dovrà pagare la sanzione amministrativa prevista per legge.

Lucio Fontana, per chi non lo conoscesse, è uno dei più grandi artisti del Novecento italiano. Le sue opere, i famosissimi ‘tagli’, possono raggiungere il valore di diversi milioni di euro.  L’opera che vedete qui accanto è proprio una del ciclo “Concetto spaziale, attese” del 1959, ma non è l’opera posta sotto sequestro. Continua a leggere

Oltre la menzogna, Elsa Morante

Appuntamento

Ad Amsterdam il 9 novembre 2012 Giornata di studio dedicata alla poesia di Elsa Morante (1912-2012).

PROGRAMMA
Istituto Italiano di Cultura di Amsterdam Keizersgracht 564
Aula magna

9.30
Saluto del direttore dell’I.I.C. Rita Venturelli
Introduzione ai lavori, Gandolfo Cascio I conTesti, presiede Rita Venturelli
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10.00
Daniele Comberiati, Université Libre de Bruxelles 1958 : Alibi di Elsa Morante e Croce e delizia di Sandro Penna. La costruzione di un canzoniere ‘frammentato’.

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Paul Klee e l’Italia & video

Una nuova grande mostra si inaugura domani 9 ottobre 2012 alla Galleria nazionale d’arte moderna e contemporanea di Roma: “Paul Klee e l’Italia”. E’ noto infatti che i molti viaggi in Italia di Paul Klee, con prima tappa Roma, Napoli e Firenze, ma successivamente visitò anche la Sicilia, l’isola d’Elba, Viareggio, Pisa, Milano, Genova, Ravenna e Venezia ebbrero enorme influenza sull’intera sua opera pittorica.

Klee, nato in Svizzera ma cittadino tedesco, amava i paesi che si affacciavano sul bacino del Mediterraneo, spesso mèta dei suoi viaggi di studio e delle sue vacanze. La critica ha già da tempo individuato nel viaggio a Tunisi del 1914 e in quello in Egitto nell’inverno 1928-1929 due soggiorni significativi del percorso creativo dell’artista, momenti ispiratori di svolte artistiche e di riflessioni teoriche.

Paul Klee viene in Italia sei volte, a cominciare dal lungo viaggio di studio tra l’ottobre 1901 e il maggio 1902, nello spirito del classico Grand Tour di formazione, con Goethe e Burckhard come guide spirituali e numi tutelari.

Il video-servizio di Luigia Sorrentino
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La vostra voce, Emanuele Canzaniello

La vostra voce, Emanuele Canzaniello
a cura di Luigia Sorrentino

“Potrei parlare di un’opera o meglio di una decina di poesie che presento qui solo guardando agli intenti che ho cercato di perseguire, al gusto che ho tentato di soddisfare, agli effetti che ho provato ad ottenere o mettere a fuoco e precisare. Se dei territori della poesia, come si disse, è stato preso tutto, e di quella carne triste abbiamo già riprodotto e disegnato tutte le mappe da Walcott a Borges, ho forse provato qui a postillare qualche ultimo foglio della navigazione tropicale di quel mare di colori secondo il loro pantone pubblicitario, esplorare la nostra lussureggiante foresta visiva e digitale del mondo pop, della moda, della fotografia degli ultimi decenni. Ma questo ingresso del mercato, del fondale accelerato e ibrido in poesia, questa sartorialità del brand credo possa essere indossata con piglio e altezza mitologica, gran scioltezza di gambe e insieme rigore d’immagini, precisione di significato e forma, un certo ritorno alla clarté che s’impone secondo la naturalezza di codici condivisi, secondo il privilegio di sposare quel pantone alle sfumature d’oro di Poussin, e a tutta l’arca mirabile della civiltà europea. Continua a leggere

Sonia Gentili, “Parva naturalia”

Nello scaffale, Sonia Gentili
a cura di Luigia Sorrentino

La nuova raccolta di poesie di Sonia Gentili prende in prestito, se così si può dire, il titolo “Parva naturalia” dalla versione latina dei Brevi Trattati di Aristotele sulle scienze naturali. E in realtà questo libro pone in essere quel che potremmo definire una sorta di Teatro naturale (prendendo anche qui in prestito il titolo di un’altra opera di poesia, questa volta però di un altro poeta, Giampiero Neri).  Come il grande filosofo greco, Sonia Gentili si cala nella vita dell’animale e del vegetale – ma anche in tutto ciò che espressione di vita – e ne cerca la sintesi percettiva, interrogandosi su ciò che palpita e respira, il vivente, cercando nell’emozione – accrescimento,  vera ricchezza della vita animale -l’eventuale relazione tra l’anima e la corporeità.  La scrittura in più lingue (italiano, francese, latino) e il passaggio dall’una all’altra lingua attraverso l’autotraduzione sono un tratto costitutivo della sua espressione poetica.  E’ come se la Gentili, attraverso le tre lingue tentasse una riconciliazione tra la lingua dei padri e la lingua dei figli. Continua a leggere