Appuntamento
.
Da mercoledì 4 luglio 2012 va in onda su Radio Uno “Per il verso giusto” un ciclo di incontri con i poeti contemporanei, programma radiofonico ideato e condotto da Luigia Sorrentino, poeta e giornalista di Rainews. Tra i protagonisti, alcuni dei più importanti poeti italiani: Mario Benedetti, Milo De Angelis, Giuseppe Conte, Maurizio Cucchi, Biancamaria Frabotta, Mariangela Gualtieri, Vivian Lamarque, Elio Pecora, Valentino Zeichen con una sola eccezione: una poeta della generazione degli anni Sessanta, Nadia Agustoni. Il format durerà mezz’ora e si avvale della collaborazione artistica di Gianmaurizio Foderaro e Danilo Gionta. Continua a leggere
Category Archives: NEWS
Enrico Testa, Video-Intervista
Nello scaffale, Enrico Testa
a cura di Luigia Sorrentino
—
Enrico Testa, “L’allenatore di lucciole”, Sigismundus Editrice 2012 (15 euro).
Ferrarese, nato per “sbaglio” a Milano nel 1970, Enrico Testa è Caporedattore della redazione Calcio di Raisport, curatore dei programmi “90esimo minuto” e “Dribbling” e poeta. Ha cominciato a fare il giornalista a Ferrara. Nel 1991 si è trasferito Roma, a Paese Sera. E’ entrato in Rai, al Tg3, nel 1995. Dal 1998 lavora a Rai Sport, La Stampa e L’Unità, Telemontecarlo. E’ il direttore del sito on line LoSpallino.com. Ha pubblicato diverse raccolte di poesie ma questa è la sua prima navigazione poetica in direzione ostnata, contraria e solitaria.
Nel 2007 ha vinto il “Premio Ilaria Alpi” dedicato alle inchieste con cortometraggio per il programma “Dribbling” dal titolo “Il nostro calcio libero”, storia di una squadra di calcio di pazienti psichiatrici.
Video-intervista e montaggio di Luigia Sorrentino
http://www.rainews24.rai.it/ran24/clips/2012/06/enrico-testa.mp4
Dalla vita degli oggetti, di Adam Zagajewski
I versi contenuti in questa prima antologia italiana di poesie di Adam Zagajewski pubblicati da Adelphi colgono la contraddizione della natura umana. Non a caso Czesław Miłosz che Zagajeski ben conosceva scriveva della sua poesia: «La sua è una tessitura in cui fiori, alberi e uomini convivono in un’unica scena. Ma questo mondo ricreato dall’arte non è un luogo di fuga, al contrario è in relazione con la cruda realtà di questo secolo».
La poesia “Guardando la «shoah» in una stanza d’albergo, in America” è di una verità struggente: […] “siamo innocenti, dichiaravano gli abeti” […] , scrive Zagajewski. Le SS nella poesia si trasformano in fragili vecchi a cui qualcuno doveva salvare ‘cuore, vita, coscienza’. Ma era già tardi, scrive il poeta . Era già qui l’ora insidiosa del sonno. L’umanità si nutre di indifferenza e di solitudine. E Zagajewski si rifugia nel «fervore» dei versi: […] “Ero sempre più assonnato e innocente” […], scrive nella stessa poesia. Happy Birthday to you, il mondo canta mentre si compie nel silenzio più assoluto, la catastrofe, la Shoah, appunto, con “le scarpe di Auschwitz” che formano “una piramide alta/ fino al cielo”.
(Luigia Sorrentino) Continua a leggere
LetterAltura 2012
Che si tratti di una passeggiata tra i sentieri e le alture, o di un racconto di grandi imprese tra le vette più impervie, la montagna fa sognare da sempre gli appassionati, e non. Per celebrare questo mito, torna a Verbania dal 28 giugno al 1 luglio ‘Lago Maggiore LetterAltura’, festival dedicato alla letteratura di montagna.
Oltre sessanta ospiti per 50 appuntamenti: come gli anni precedenti, saranno molti gli scrittori che si incontreranno sul Lago Maggiore e nelle valli ossolane per parlare di letteratura di montagna, viaggio e avventura. Continua a leggere
Prorogata la mostra “MIRÓ. Poesia e luce” fino al 23 agosto
Dopo il grande successo di pubblico e di critica, la mostra al Chiostro del Bramante di Roma “Miró! Poesia e luce”, a cura di Maria Luisa Lax, è stata prorogata fino al 23 agosto 2012. (Al Chiostro del Bramante di Roma)
La poesia e la luce dell’artista spagnolo coloreranno in questo modo l’estate romana, e i visitatori potranno ammirare oltre 80 opere mai viste prima nel nostro Paese, tra cui 50 olii di sorprendente bellezza e di grande formato, ma anche terrecotte, bronzi e acquerelli tutti provenienti da Palma di Maiorca dove la Fundació Pilar i Joan Miró detiene molte opere dell’artista.
Non solo ma all’interno del percorso espositivo è possibile “entrare” nello stesso studio che l’artista frequentò sino alla sua morte, avvenuta proprio a Palma di Maiorca nel 1983. In quello stesso studio dove Miró poteva finalmente essere in contatto diretto con la luce e la natura e che gli ha permesso di lavorare su opere di grandi dimensioni.
Vedi qui il servizio di Luigia Sorrentino “Joan Miró, la scintilla magica dell’arte”, montaggio di Alessandro Carboni
http://www.rainews24.it/ran24/clips/2012/05/luigia_10052012.mp4
Continua a leggere