Jack Kerouac, ‘The Sea is my brother’

Sarà pubblicato a 40 anni dalla sua morte il libro ‘The Sea is my brother’, prima fatica letteraria perduta’ di Jack Kerouac , il padre della Beat Generation, secondo quanto riporta il sito della Bbc.

Per anni si era creduto che il manoscritto fosse andato perduto, quando il romanzo è stato trovato dal cognato nell’archivio dello scrittore. Il libro, che è stato scritto quando Kerouac aveva una ventina d’anni, racconta una sua esperienza in mare .

“Il libro è veramente importante in quanto mostra l’evoluzione dello stile di Jack”, ha detto l’editrice Dawn Ward. “Le lettere che ci parlano di quel periodo, ci dicono che lui e Sebastian [Sampas] leggevano autori e drammaturghi molto importanti”. Inoltre, “il libro mostra un lato di lui che non avevamo mai visto nei suoi altri lavori”, ha concluso Ward.

Il romanzo ‘perduto’ di Jack Kerouac (1922-1969) “The sea is my brother” (Il mare è mio fratello), che scrisse durante gli anni giovanili in cui si era arruolato nella marina militare americana, viene pubblicato integralmente per la prima volta dall’editore Penguin, che lo distribuisce in Gran Bretagna, Irlanda, Canada, Stati Uniti e Australia. Continua a leggere

Valentino Zaichen, ‘Casa di rieducazione’ & Video

Nello scaffale, ‘Casa di rieducazione’ di Valentino Zeichen
a cura di Luigia Sorrentino

Uscirà, prima di Natale, “Casa di rieducazione”, la nuova raccolta di poesie di Valentino Zeichen (che vediamo nella ‘storica’ foto di Dino Ignani)  collana Lo specchio Mondadori  (15 euro).

Uno Zeichen strepitoso e inedito che vi presento nuovamente in questo blog con alcuni dei testi che saranno contenuti nella raccolta mondadoriana.

Zeichen,  fin dal suo primo libro, Area di rigore  (Cooperativa Scrittori, 1974) ci ha sempre raccontato la sua visione della storia e dell’arte con ironia e estrosa eleganza. In questa nuova opera si presenta con un carattere meditativo più assorto.  Vari temi e personaggi entrano nella sua “Casa di rieducazione”,  primo fra tutti Dario Bellezza, amico e poeta forse oggi troppo dimenticato.

Vi consiglio di vedere il video – divertentissimo, catturato da youtube – dove Zeichen legge con una cifra parodico-burlesca La mattanza della bellezza contenuta nella nuova raccolta. Buon divertimento!

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Ciaran Carson, “Prima lingua”

Prima Lingua, Ciaran Carson, Del Vecchio Editore 2011, (euro 13), collana poesia, traduzione di Marco Federici Solari e Lorenzo Flabbi.

In Prima Lingua, vincitore del T.S.Eliot Poetry Prize nel 1993, Carson compone uno spartito per suoni e visioni, trascrivendo il formarsi di un linguaggio poetico che diventi “prima lingua”.

Il suo inglese è dunque “eseguito”, lasciato intravedere e ascoltare nello stato meravigliato e infantile di una lingua appresa, naturale solo nei tecnicismi del gergo marinaro, a tratti paludosa e ribollente (i blop, blub, blah e bobbled che costellano il testo per comporsi in una ballad). […] Questo inglese con le interferenze, sfarfallante, sminuzzato in monosillabi e fonemi che si rincorrono, che sciamano da un’immagine a un’altra, dalla Frigia a Babilonia, incontrando ai posti di blocco della frontiera nordirlandese soldati che si profilano come mummie egiziane dal volto pitturato, è la “prima lingua” che dà il titolo alla raccolta.


(Dall’introduzione Babele/Belfast di M. Federici Solari e L. Flabbi) Continua a leggere

domenica 23 novembre 1980, ore 19:34

Immagine anteprima YouTube

“Le onde della terra”, di Luigia Sorrentino

sventola lo scirocco fuori stagione riverbera
nel tardo pomeriggio di novembre io ero appena
di quel tormento che nulla sa del grande fuoco
dal centro
del fuoco che scuote la pietra dall’entroterra
nella grande ventata
che annunciava già molti giorni prima
quell’ondeggiare lento
ho solo il tempo di voltarmi ho solo il tempo
di ondulare anch’io come il grande palazzo grigio
alle mie spalle
del boato
ho solo il tempo di schizzare al centro dell’asfalto
quando tutto si spegne
e aspetti la crepa la voragine
quando solo gli antifurti suonano
i ragazzi si chiamano l’uno chiama l’altro uno arriva
al centro nella corsa uno afferra la mia mano
io vedo una gran decina addensarsi e poi decine e decine
moltiplicarsi donne e uomini alcuni seminudi
bambini avvolti in coperte e sistemati nelle auto in sosta 


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Arte e Poesia, A Palermo le avanguardie russe

Dal 3 dicembre 2011 al 20 marzo 2012, nello spazio espositivo dell’Albergo delle Povere di Palermo, sarà allestita, con l’organizzazione della Regione e di Civita, la mostra sulle “Avanguardie Russe”, curata da Andrey Sarabyanov e Giulia Davì, per ripercorrere il percorso che rintraccia i legami e le influenze fra il mondo artistico russo e quello occidentale.

L’esposizione è costruita attorno ad alcune opere fondamentali: “L’informale e Mosca. Piazza Rossa” di Kandinsky; “Quattro quadrati” di Kazimir Malevich; “Architettura pittorica” di Lubov Popova; “Nero su nero” di Aleksandr Rodchenko; “Aeroplano sopra il treno” di Natalia Goncharova; “Venere di Katsapi” di Mikhail Larionov; “Natura morta” di Ilya Mashkov; “Paesaggio. Chiese. La Nuova Gerusalemme” di Aristarkh Lentulov; un bozzetto in acciaio e legno della Torre della III Internazionale di Vladimir Tatlin, proveniente dal Rosizo State Museum and Exhibition Center.Tra le opere mai esposte in Italia, “Piazza della Signoria a Siena” di Piotr Konchalovsky; “Natura morta. Stoviglie di una trattoria” di Vasily Roshdestvensky; “Ritratto di un poeta” di Ilya Mashkov; “Donne con rastrelli” di Natalia Goncharova; “Modella nuda con tappetto asiatico sullo sfondo” di Aleksandr Kuprin. Con la mostra su Antonello da Messina a Mosca e con quella sulle Avanguardie Russe a Palermo, la Regione ha partecipato al programma di iniziative predisposto dal Comitato nazionale, presieduto dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta e coordinato da Giuliano Urbani.

Il progetto Italia-Russia ha coinvolto più di cinquanta istituzioni pubbliche e private italiane con dieci sezioni, oltre cento grandi eventi, più di mille iniziative fra mostre d’arte, cinema, musica, teatro, design, letteratura, sport, creatività ed eccellenze italiane per portare in trentadue città russe il meglio del nostro Paese.