James Joyce, ritrovati dieci piccoli inediti di Finn’s Hotel

Dieci piccoli racconti di James Joyce (1882-1941), scritti sei mesi dopo aver completato “Ulisse”, sono stati raccolti da una casa editrice irlandese, Ithys Press, con il titolo “Finn’s Hotel” l’opera incompiuta del 1923 e presentati come “l’ultima certa scoperta” dell’autore di “Gente di Dublino”.

Abbozzati dallo scrittore irlandese nel 1923 e descritti dall’autore come “epiclets”, ovvero “little epics”, i pezzi serio-comici spaziano da fulminanti racconti a favole, precisa una nota di Ithys Press, che ha pubblicato la collezione inedita alla vigilia Bloomsday, la festa annuale dedicata al capolavoro di Joyce,
“Ulisse”, che si celebra il 16 giugno a Dublino e in tante altre parti del mondo.

I brevi racconti spaziano da episodi tratti dalla mitologia alla storia dell’Irlanda, dalle leggende di San Patrizio a quelle di Tristano e Isotta. Continua a leggere

I finalisti e i vincitori del Premio Camaiore 2013

Appuntamento

Il 15 giugno 2013, alle ore 10:00, presso la Sala Giunta del Palazzo Comunale si è riunita la Giuria Tecnica del XXV Premio Letterario Camaiore, presieduta da Francesco Belluomini, (nella foto). Giuria composta da Alberto Bevilacqua, Corrado Calabrò, Emilio Coco, Vincenzo Guarracino, Paola Lucarini e Mario Santagostini.

Sono cinque i libri finalisti che verranno sottoposti alla valutazione della Giuria Popolare nell’ambito della cerimonia conclusiva di premiazione fissata per sabato 14 settembre 2013 all’interno della quale verrà designato il libro finalista.

Il Presidente Francesco Belluomini ha ufficializzato le sue scelte in merito al conferimento dei “premi speciali e menzione”.

La Giuria all’unanimità, ha espresso grande soddisfazione per l’ampia partecipazione al Premio, per l’altissimo profilo letterario delle opere presenti, nonché per la partecipazione di autori di respiro mondiale e di autrici donne. Continua a leggere

Paola de Benedictis, “Le Mappe di Walcott”

Letture
a cura di Luigia Sorrentino

A volte è più facile negare qualcosa per rendere l’essenza di qualcos’altro.
Dare ciò che non si ha. Accettare la perdita, l’abbandono, la fine e nonostante questo, o forse proprio a causa di questo, sentire con maggior forza la verità del proprio sentimento amoroso.
E la sua estrema solitudine.
La consapevolezza che ciò che ti nutre, un giorno ti affamerà.
Che la stretta salvifica tira fuori dai guai per piegarti meglio alla volontà dell’amato.
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Premio Strega, Emanuele Trevi: “Assurdo escludere Aldo Busi”

“E’ una cosa assurda escludere Aldo Busi. Non capisco perché un libro bello come il suo non rientri nella cinquina di un premio così importante, soltanto perché il suo editore non ha rapporti forti con i salotti romani. E poi ho rimpianto per il volume di Lorenzo Amurri ‘Apnea’ pubblicato da Fandango. Si meritava la finale”.

Lo scrittore Emanuele Trevi, arrivato secondo al Premio Strega dell’anno scorso, con il suo ‘Qualcosa di scritto’, a due soli voti da ‘Inseparabili. Il fuoco amico dei ricordi’ di Alessandro Piperno, boccia la cinquina uscita la sera del 12 giugno 2013 nel consueto appuntamento di Casa Bellonci. Continua a leggere

Cinque finalisti al Gregor Van Rezzori

Appuntamento

Jennifer Egan con “Guardami” (Minimum Fax), Etgar Keret con “All’improvviso bussano alla porta”  (Feltrinelli), Atiq Rahimi con “Maledetto Dostoevskij” (Einaudi), Juan Gabriel Vasquez con “Il rumore delle cose che cadono” (Ponte alle Grazie) e Jeanette Winterson con “Perché essere felice quando puoi essere normale?” (Mondadori). 

Sono questi i libri che compongono la cinquina del Premio Gregor von Rezzori – Città di Firenze per la migliore opera di narrativa straniera tradotta in Italia, giunto alla sua settima edizione. Continua a leggere