Gaio Valerio Catullo, Le poesie

RISVOLTO

I poeti d’amore sono una specie estinta, lamenta Ceronetti. Erano d’amore i poeti che morivano giovani, mentre oggi «invecchiano, fanno il beta-bloccante, la ricucitura coronarica, una pastiglia al giorno, conferenze a Harvard, cure per lo stress in Svizzera». Un motivo in più per amare Catullo, che della passione devastatrice ha conosciuto «tutti i gradi: la cristallizzazione stendhaliana, l’adorazione, l’esecrazione, il tradimento, la vergogna della propria schiavitù, eroe del beau rôle e chicchirichì del professor Unrath». Continua a leggere

Valerio Magrelli, “Millennium Poetry”

Millennium Poetry, Viaggio sentimentale nella poesia italiana“, a cura di Valerio Magrelli, voce narrante nell’opera, è in uscita con Emons: audiolibri, (2019).

Valerio Magrelli, professore di Letteratura francese all’Università di Cassino, scrittore, traduttore, critico letterario, è uno dei più affermati poeti italiani contemporanei. Per la sua attività letteraria ha ottenuto molti premi, fra cui il Mondello e SuperMondello, il Premio Viareggio per la poesia e il Premio nazionale per la traduzione.

Le sue ultime raccolte di poesia  Poesie (1980-1992), Il commissario Magrelli e Il sangue amaro, sono tutte pubblicate da Einaudi.

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Il bacio nella poesia e nell’arte

Un libro d’amore mai pubblicato, un libro sui baci nella poesia e nell’arte per San Valentino. Si tratta di una selezione di poesie con immagini di baci d’amore, baci proibiti, legittimi e illegittimi, baci d’affetto, senza dimenticare i baci di tradimento, scelti  da Alessandro Barbaglia, scrittore e libraio.

Fra gli autori antologizzati Neruda, Valduga, Heine, Rostand, Szymborska… ma l’elenco continua.

CAIO VALERIO CATULLO
Dammi mille baci

Viviamo, o mia Lesbia, e amiamoci,
e le dicerie dei vecchi severi
consideriamole tutte di valore pari a un soldo.
I soli possono tramontare e risorgere;
noi, quando una buona volta finirà questa breve luce,
dobbiamo dormire un’unica notte eterna.
Dammi mille baci, poi cento,
poi ancora mille, poi di nuovo cento,
poi senza smettere altri mille, poi cento;
poi, quando ce ne saremo dati molte migliaia,
li confonderemo anzi no, per non sapere (il loro numero)
e perché nessun malvagio ci possa guardare male,
sapendo che ci siamo dati tanti baci. Continua a leggere

In memoria della Shoah

In occasione della Giornata della memoria a Novara giovedì 24 gennaio 2019 alle ore 18, nella sala Genocchio della Biblioteca Negroni (corso Cavallotti 6), presentazione  dell’antologia internazionale “Nell’abisso del lager. Voci poetiche sulla Shoah” a cura di Giovanni Tesio.

Nell’abisso del lager, la prima antologia internazionale di poesie sull’Olocausto, è in libreria dal 20 gennaio 2019.  Le voci poetiche più intense della Shoah sono per la prima volta riunite in un’antologia da cui emerge il valore di testimonianza, di presa diretta e di riflessione, che non attenua l´importanza anche estetica delle poesie di Paul Celan o Nelly Sachs, di Dietrich Bonhoeffer o Mario Luzi, fino ad Antonella Anedda e Erri de Luca.

 

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Lettere d’amore sull’arte e la poesia

 

 

Giovedì 31 gennaio 2019
ore 18.30 (in lingua italiana)
Presentazione libro
FLORIAN ILLIES
L’invenzione delle nuvole. Lettera d’amore sull’arte e la poesia
In occasione dell’uscita della traduzione italiana, in collaborazione con Marsilio Editore
Con l’autore interviene il giornalista Dario Pappalardo

Casa di Goethe
Via del Corso, 18
00186 Roma

Dall’Ottocento di Caspar David Friedrich, passando per l’espressionismo di Gottfried Benn fino alla tragedia della Prima guerra mondiale con Georg Trakl e alla Pop Art di Andy WarhoI, Illies ci accompagna attraverso due secoli d’arte e letteratura. Ad affascinarlo non sono solo le vite dei pittori e le loro opere: come nella tradizione di un novello Warburg lo sguardo dello storico dell’arte tedesco è capace di trovare percorsi latenti, fili nascosti, rimandi e simboli che mostrano in una nuova luce i segni del passato. Si scopre così, in una personalissima e suggestiva camera delle meraviglie, perché nel loro Grand Tour i pittori dell’Ottocento scegliessero di fermarsi in piccoli e dimenticati borghi italiani per studiarne la luce e il panorama unici, o in che modo, da Goethe in poi, il Vesuvio sia diventato un’ossessione per molti artisti tedeschi, fino a domandarsi se il Romanticismo non fosse davvero una malattia e, nel caso, se fosse curabile. Nel racconto di Illies immagini quotidiane e luoghi d’elezione di scrittori e artisti riemergono pieni di luce, colore, di struggente bellezza.

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