Andrea Molesini inaugura gli incontri di ‘Una montagna di libri’

Dietro alla ‘Grande guerra’ dell’epica cavalleresca c’è una guerra che è entrata nelle case, nelle vite della gente veneta. Dove sono nati scontri, incontri, vicende tutte personali. E’ con queste storie che Andrea Molesini ha vinto il Premio Campiello. ‘Una montagna di libri’, la rassegna di incontri con l’Autore di Cortina d’Ampezzo (Belluno) che inizia sabato 10 dicembre 2011 – si chiuderà il 9 aprile 2012 – sceglie di inaugurare la propria V edizione proprio con Molesini e il suo romanzo, “Non tutti i bastardi sono di Vienna” (Sellerio). Continua a leggere

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E-book, il futuro dell’editoria

L’editoria scommette sull’eBook: entro la fine dell’anno, l’obiettivo è triplicare il mercato. Tra tecnologia, profezie e cultura digitale, il futuro invade Più libri più liberi 

Sembra sia proprio l’ EBook, il futuro del verbo leggere. Il mondo dell’editoria, infatti, punta a triplicare entro la fine dell’anno il piccolo mercato del libro elettronico: lo confermano gli ultimi dati dell’ufficio studi AIE presentati a Più libri più liberi, la Fiera nazionale della piccola e media editoria in programma fino all’11 dicembre al Palazzo dei Congressi dell’EUR: le previsioni per dicembre 2011 dicono infatti che il mercato dovrebbe raggiungere i 3milioni di euro (circa lo 0,1% del mercato complessivo del libro), più del doppio, quasi il triplo, rispetto alla fine del 2010 (quando si attestava sullo 0,04%). E, a confermare questa tendenza, la tecnologia irrompe in fiera: dalla “mente allargata” e i social network raccontati da Derrick De Kerkhove ed Edoardo Boncinelli. Continua a leggere

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Raffaele La Capria e Jean Clair, Premio Tarquinia-Cardarelli

Lo scrittore Raffaele La Capria (nella foto) e il critico francese Jean Clair sono i vincitori della X edizione del ‘Premio Tarquinia Cardarelli’, rispettivamente per la critica italiana e internazionale.

Gli altri riconoscimenti sono andati alla saggista e traduttrice Serena Vitale, per la storia della letteratura e della filologia; al critico Giovanni De Leva, per l’opera prima di critica letteraria; al poeta Emilio Zucchi, per la poesia; a Marsilio Editori, per la piccola e media editoria di qualità. Continua a leggere

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Opere Inedite, Amos Mattio

Opere Inedite
a cura di Luigia Sorrentino

“Traccia una riga e torna al verde/  confuso di boscaglia, all’ambra/ liquida dei due centenari, aspetta/ la montagna ma non muove, irsuta/ dopo la pioggia. All’improvviso/  si sveglia tra le foglie e accende un fuoco,/ un motore lontano, contadino/ che ricorda le strade e traiettorie/ predeterminate, traccia/  di umanità dispersa allineata/ senza discrezione ai viali./ Torna nel verde la ringhiera,/ coi piedi nell’asfalto e l’occhio/ poggiato in ombra, a cavallo/ tra questo e quello, un confine/ cornice al mondo, e qualcos’altro/”

di Amos Mattio

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Nicole Janigro, ‘Le lingue e i luoghi’

Altre scritture: Nicole Janigro ‘Le lingue e i luoghi’
a cura di Luigia Sorrentino

All’inizio non c’era che una sola lingua. Gli oggetti, le cose, i sentimenti, i colori, i sogni, le lettere, i libri, i giornali, erano quella lingua.
Non avrei mai immaginato che potesse esistere un’altra lingua, che un essere umano potesse pronunciare parole che non sarei riuscita a capire. Perché avrebbe dovuto farlo? Per quale motivo?

Agota Kristof, L’analfabeta

Voi vorreste, signori, che vi mostrassi la mia casa natale? Ma mia madre ha partorito nell’ospedale di Fiume, e questo ospedale è ormai distrutto. Non riuscirete a mettere una lapide sulla mia casa, perché anch’essa è probabilmente distrutta. Oppure dovreste mettere tre, quattro lapidi con il mio nome: in diverse città e in diversi stati, ma anche qui io non potrei aiutarvi, perché non so quale è stata la mia città natale, non mi ricordo più dove ho vissuto durante l’infanzia, so appena in quale lingua ho parlato.
Quel che ricordo sono immagini: la palma che dondola e gli oleandri da qualche parte vicino a un qualche mare, il Danubio che scorre torbido, verde, vicino ai prati, una filastrocca: èn-den-dina, ti-raka, tina…

Danilo Kis, Apatride Continua a leggere

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