Opere Inedite
a cura di Luigia Sorrentino
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Poesia
Per te, poesia, mi spoglio d’inganni
e m’ergo scomposta su assonanze,
sinestesie e vuoti onomatopeici.
Sul metrico verso lancio l’affondo
solfeggio ritmi che non si baciano
e nei sensi brucio allitterazioni.
Tra le parole intravedo sentieri
non ancora arati dal déja-vu
semino fonemi, etimologia dell’oggi.
Per te, poesia, estirpo radici antiche
e lascio precipitare suoni e lemmi
sul foglio che ignaro, t’ accoglie.
( di Elena Varriale) Continua a leggere
Arte e Poesia, “Silence. Silent”
Arte e Poesia
a cura di Luigia Sorrentino
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Silence. Silent? Christina Kubisch / Robin Minard, fino al 3 Dicembre 2011
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Pensando al silenzio…cosa si sente?
di Silja Lehtonen
La mostra di Robin Minard e Christina Kubisch affianca due artisti, che attraverso i loro lavori studiano le varie forme del silenzio.
Ciò che rende questa accoppiata particolarmente interessante, é che mentre Minard mostra un approccio diretto al silenzio nelle installazioni e nei video, evocandone l’aspetto più delicato e quasi fragile, la Kubisch tratta il silenzio in una maniera piú concettuale, utilizzando una sorprendente tecnologia e stimolando il pubblico. Continua a leggere
Addio a Tomas Segovia, il poeta della luce
Lo scrittore spagnolo Tomas Segovia, visionario poeta della luce e della solitudine, è morto ieri sera a Città del Messico all’età di 84 anni. Era malato da tempo.
Nato a Valencia nel 1927, Segovia lasciò la Spagna giovanissimo per stabilirsi, da esiliato della guerra civile spagnola, come si considerava, in Messico nel corso dei primi anni Quaranta.
Il noto poeta fece ritorno in Spagna per la prima volta nel 1985. Segovia ha svolto un’importante opera editoriale e letteraria in Messico, ricompensata con importanti riconoscimenti, come il Premio Octavio Paz di poesia (2000), il Premio Juan Rulfo di letteratura latinoamericana (2005) e il Premio internazionale di poesia Federico Garcia Lorca (2008). Continua a leggere
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Leone Piccioni, ‘Memoriette’ sulla Società Letteraria
Piccoli ricordi, aneddoti e battute su personaggi che vanno da Landolfi a Ungaretti, (nella foto con Leone Piccioni), da Gadda a Cardarelli, da Carrà a Manzù, “scritti in questi tempi bui, per far nascere un sorriso”, come dice l’autore, Leone Piccioni, sono stati appena raccolti in un libricino edito da Pananti, ‘Memoriette’. Questi finiscono per darci piccoli particolari su temi, atmosfere, valori che sono poi alla base delle pagine critiche raccolte proprio in questi giorni da Nicomp-Saggi col titolo “Vecchie carte e nuove schede 1950-2010” (pp. 224 – 16,00 euro), che raccoglie ritratti di scrittori e recensioni meditate e sentite che vanno dal maestro Ungaretti (di cui Piccioni a curato ‘Tutte le poesie’ per i Meridiani Mondadori) all’amato Gadda e arrivano ai nostri giorni con Daniele Del Giudice o Cristina Comencini, Fleur Jaeggy o Valentina Fortichiari, “autrice di un solo libro, per ora, ma promette chiaramente un futuro”.
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A Roma l’adorazione dei magi del Vasari
Esposta a Roma dopo 440 anni l’ “Adorazione dei Magi” di Giorgio Vasari (fino al 4 dicembre) a Palazzo della Cancelleria, nella “Sala dei Cento Giorni” affrescata dal Vasari.
In occasione del V centenario della nascita dell’artista, il Fondo Edifici di Culto presenta il restauro, di recente concluso, della preziosa pala d’altare vasariana proveniente dalla chiesa di Santa Croce di Bosco Marengo (AL), di proprietà del Fec.
Grazie alla collaborazione con il Comune di Bosco Marengo e con le Soprintendenze competenti, è stato possibile riportare a Roma il dipinto. L’opera, commissionata nel 1566 da Papa Pio V, fu realizzata dal Vasari a Firenze per il “Convento di Bosco” ma, prima di raggiungere tale destinazione, fu trasferita a Roma perché il Papa la potesse ammirare.