Opere Inedite
a cura di Luigia Sorrentino
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“Si scrive perché si deve, soltanto. E si scrive per sapere, sempre. Si scrive e si scava. Così, si fatica per recuperare la forza della parola, quella primitiva, per poterne ascoltare il suono atavico, per evocarne ancora un’espressività integrale. Per ricavarne ed estrarne il significato. Si cerca la parola, quindi. Una parola che viene dalla terra, da quel contesto materiale e mutevole, salvifico anche, che avvolge generazioni e generazioni nella spirale del tempo, plasmandole. Una parola che viene dal sangue, da quella prima essenza umana, dal fondo e dall’indice più elementare di ciascuno.”
di Massimo Guidi Continua a leggere



