Valerio Rocco Orlando, la pluralità dell’arte

 

valerio_rocco_orlandoDomenica 6 marzo 2016 i musei AMACI di tutta Italia aprono le loro porte per il secondo Educational Day, una giornata di attività gratuite – a cura dei Dipartimenti Educativi dei Musei associati e promossa dall’Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiani – interamente dedicata ad avvicinare, conoscere e dialogare con il pubblico dell’arte contemporanea.

Per questa seconda edizione i direttori dei musei della rete AMACI hanno deciso di affidare all’artista Valerio Rocco Orlando la realizzazione di un progetto che, partendo dal concetto stesso di rete, approfondisse i legami sia tra i dipartimenti educativi dei musei associati sia tra i singoli musei, il loro territorio di appartenenza e il loro pubblico. Nasce da questo input OSMOSIS, un’opera d’arte partecipativa focalizzata sulla fruizione dei diversi e potenziali pubblici dei 25 musei AMACI, attraverso la loro relazione con l’istituzione culturale e i suoi spazi espositivi. Continua a leggere

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Premio di Poesia “Solstizio”

logo-de-LiberoREGOLAMENTO DELLA TERZA EDIZIONE DEL PREMIO DI POESIA “SOLSTIZIO”

Art.1
L’associazione culturale Libero De Libero indice ed organizza la terza edizione del Premio di Poesia “Solstizio” aperto a tutti i poeti di nazionalità italiana e straniera.

Art.2
Il Premio è articolato in una unica sezione: Opera Prima di Poesia edita. Si partecipa inviando un volume di poesia (in lingua o in dialetto) edito tra il 1° Gennaio 2012 e la data ultima di scadenza del suddetto bando. Occorre spedire 5 copie insieme ad un biglietto che indichi l’indirizzo completo dell’autore con eventuale curriculum. Se in possesso di copia digitale del libro (pdf), basteranno 3 copie cartacee.

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C​atherine Millot, “La vie avec Lacan/ Vita con Lacan”

lacan“Ci fu un tempo in cui avevo la sensazione di aver afferrato l’essenza di Lacan dall’interno. Pensavo di avere la percezione della sua relazione con il mondo, un accesso misterioso al posto più intimo dal quale emanava il suo rapporto con gli esseri e con le cose, perfino con se stesso, era come se fossi scivolata dentro di lui.

Questa sensazione di afferrarlo dall’interno andava di pari passo con l’impressione di far parte di un senso compiuto incluso nella sua comprensione, alla cui ampiezza non riuscivo a credere.

Il suo spirito – la sua grandezza, la sua profondità – il suo universo mentale inglobava il mio come una sfera che ne contiene una più piccola.

Ho scoperto un’idea simile nella lettera in cui Madame Teste parla di suo marito. Proprio come lei, mi sentivo trasparente davanti a Lacan, convinta che conoscesse tutto di me.

Non dover dissimulare, non avere misteri da alimentare, mi faceva sentire completamente libera con lui, ma non solo. Una parte essenziale del mio essere era affidata a lui, che la proteggeva, mentre io non ne ero più gravata. Ho vissuto accanto a lui per anni in questa leggerezza.”

Catherine Millot

(Traduzione di Desiree Berlangieri di Rainews24)

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Valerio Magrelli

POESIAFESTIVAL 2014 photo Serena Campanini-Elisabetta Baracchi

POESIAFESTIVAL 2014
photo Serena Campanini-Elisabetta Baracchi

AUTORITRATTO

Da un’idea di Luigia Sorrentino
A cura di Fabrizio Fantoni

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La cicala e la formica, di Valerio Magrelli

                      Vivere è conoscere il mondo e voltarlo a benefizio tuo
                                            Francesco Guicciardini

Avevo vent’anni quando pubblicai su “Nuovi Argomenti” il mio primo intervento critico, ossia Marcel Proust e la pesatrice di perle. L’invito proveniva dal direttore della rivista, Enzo Siciliano, mentre l’idea era nata da un corso di Giovanni Macchia, che avevo seguito all’Università di Roma “La Sapienza”. In verità, baravo. Infatti, Siciliano mi aveva aperto quelle prestigiose porte grazie ai miei versi. Poco dopo, però, pensai di approfittarne per indossare un abito diverso: accanto a quello dello scrittore (ufficiale, per quanto fossi appena un esordiente), volli vestire infatti la divisa del francesista (titolo che avrei acquistato veramente solo col dottorato del 1986, dopo una torturante tesi in Storia della Filosofia colpevole, o meritevole, di avermi portato per anni fuori strada). Continua a leggere

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Giorgio Caproni, Il «Terzo libro» e altre cose

caproni_il terzo_libroANTICIPAZIONE

E’appena uscito con Einaudi Il “Terzo libro” e altre cose, di Giorgio Caproni, con la presentazione di Enrico Testa e un saggio di Luigi Surdich.

«Questa mia scelta di versi è quasi per intero tratta dal Terzo libro del Passaggio d’Enea. Vuol essere la ricostituzione d’un libro – il mio terzo libro, appunto – che già incorporato nel folto Passaggio d’Enea, mancò tuttavia d’uscire al netto nella sua propria e precisa fisionomia, e che isolato e riorganizzato nella sua intima struttura, e infine tutto in sé concluso, mi piace oggi riconsiderare, con sufficiente distacco, come indicativo a me stesso della direzione – credo rimasta determinante – della mia ricerca negli anni che pressappoco corrono, piccole appendici e digressioni a parte, dal 1944 al 1954».

Giorgio Caproni Continua a leggere

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