Presentazione degli Epigrammi Veneziani di Goethe

epigrammi

Venerdi 15 gennaio 2016 ore 18.30  a Roma alla casa di Goethe, presentazione degli Epigrammi Veneziani una delle opere meno studiate di Goethe, poiché provocarono incomprensione e rifiuto da parte del pubblico e della critica. Goethe si esprime qui su argomenti “sensibili” come religione, politica, sessualità, formulando opinioni decisamente poco ortodosse, che mal si conciliano con i suoi consueti convincimenti e con l’idea del grande poeta coltivata dalla critica.

La freddezza con la quale gli epigrammi furono accolti è dovuta in buona parte ad un malinteso. Goethe assume a modello il poeta latino Marziale, famigerato per le sue poesie irriverenti. Ignorando tale riferimento, gli Epigrammi furono letti erroneamente come confessioni autobiografiche del poeta, destando scandalo per la radicalità e per la cinica spregiudicatezza di molte delle poesie. Continua a leggere

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Rosa Gallitelli, “Selva creatura leggera”

salva_creatura_leggeraDALLA QUARTA DI COPERTINA

Selva creatura leggera si muove catarticamente attraverso accavallate realtà, che tutte convergono nel vissuto come in un caleidoscopio che a volte avvicina e a volte allontana, colorando con forza o dolcemente sfumando il molteplice paesaggio che ne forma la cosmogonia. La dualità che appare subito evidente è il raffronto complesso tra il luogo reale della Selva vergine del Costa Rica (dove l’autrice ha abitato a lungo) e la selva dei ricordi originali e degli inediti simboli sorti da questa singolare e travagliata esperienza.

In queste selve perennemente osmotiche, celate e svelate da un’ancestrale alternanza di apparizioni e perdite, il tempo e la natura risuonano con tutta la loro universale potenza, nell’insanabile contrasto con una modernità che sembra condannare all’estinzione la loro inviolata bellezza. Continua a leggere

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Giovanna Frene, “Tecnica di sopravvivenza per l’Occidente che affonda”

 

giovanna_frene

“Mi capita sempre più spesso di cogliere dentro le cose l’immagine della struttura che la mia mente proietta come costruzione su di esse, e di cogliere dunque immediatamente la feconda irrealtà di questa sovrastruttura. La dimensione sovra-individuale di questa sovrastruttura è stata chiamata Storia. La mia poesia si è diretta proprio lì, verso la Storia, perché è il luogo dove si esprime la massima presenza del nulla che ci assedia. Continua a leggere

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Gabriella Musetti, “La manutezione dei sentimenti”

musetti30 (1)Nota di Luigia Sorrentino

In quest’opera della maturità Gabriella Musetti mette rigorosamente sotto controllo i sentimenti. Non che nelle precedenti raccolte questo non fosse già avvenuto, ma leggendo  “La manutenzione dei sentimenti“, il riscontro di questa verità è ancora più evidente. In questo libro, più che negli altri, l’autrice cerca, nella perfezione della composizione dei testi, uno schema  formale  all’interno del quale scrivere la sua personale biografia. Un percorso difficile per un poeta, qui perfettamente riuscito.   L’autrice è ben consapevole di questa difficoltà, tant’è che a un certo punto del libro, scrive  : “la confessione pubblica di questioni private è parola che rasenta l’atto spudorato e chiede energia sufficiente, quando non va in cerca di esibizione, è comunque una esposizione giocata sulla necessità del dire, se da una singola vita scaturisce come pegno. ma anche si dispone  nella scia dei temi interroganti una generazione di donne adulte, domanda innovativa di ripensare il tempo che avanza.”  La Musetti, quindi, attraverso quest’opera “sulla necessità del dire” , si interroga su tutta una generazione di intellettuali donne, attiviste convinte del pensiero femminile, che da anni, proprio attraverso il linguaggio della poesia, si batte per il riconoscimento e la parità dei diritti della donna. Continua a leggere

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A Torino il Circolo dei lettori

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Il 2016 al Circolo dei lettori inizia con lo slancio letterario delle Anteprime, seguito da un ricco programma di appuntamenti che animerà le sedi di Torino e Novara, negli spazi impreziositi dagli arredi Lago, partner del Circolo. Tra le decine di eventi in programma, ecco una mappa degli imperdibili.

Le Anteprime si aprono giovedì 14 con Mario Baudino, che porta al Circolo il suo thriller letterario “Lo sguardo della farfalla” (Bompiani). Si prosegue venerdì 15 con Gabriele Di Fronzo e il suo romanzo d’esordio “Il grande animale” (nottetempo), con l’autore Marco Peano e Alcide Pierantozzi. Martedì 26 è la volta di Tiziano Scarpa con “Il brevetto del geco” (Einaudi): il Premio Strega 2009 racconta la vocazione come tensione verso l’assoluto, in bilico tra disastro e perfezione. Continua a leggere

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