“Mùsami o Vate”

Omaggio al poeta Gabriele D’Annunzio, in scena a Roma dal 19 al 24 maggio 2015, al Teatro di Documenti.

“Mùsami o Vate”, il nuovo spettacolo, scritto, diretto e interpretato dalla regista bresciana Mariaelena Masetti Zannini in collaborazione con Emanuela Bolco, è un viaggio nell’universo dannunziano, un “concerto d’anime”, un’alternanza di parole auliche e grottesca decadenza.

Un’indagine erotica che aspira a ricordare i rapporti d’amore del poeta, che fece alla maniera wildiana della vita un’opera d’arte, con accento particolare su un misterioso mondo femminile intriso di intimità ed esoterismo.

Lo spettacolo tesse le lodi di tutte le donne importanti della vita del Vate, dalla madre il cui ruolo è affidato a Kyrahm, a Eleonora Duse rappresentata da una misteriosa statua velata fino alla sofisticata interpretazione della stessa Zannini nel ruolo della Marchesa Luisa Casati Stampa, collezionista, musa di numerosi artisti e anticipatrice della performance e della Body-Art. Memorabili le sue incursioni, avvolta tra serpenti e leoni, le spettacolari feste mondane e le sue eccentriche frequentazioni con Jean Cocteau e i Futuristi.

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Silvia Bre, “La fine di quest’arte”

silvia_bre

Noi che saremo  morti eternamente
saremo pure eternamente
stati vivi

Com’è duro salvarti
rinchiuso nella stanza celeste a girare col vento

il buio qui consuma
il suo nero totale ci riporta
vicini al grande giusto del nulla

ma edifico con te quest’atmosfera d’ombra
un aprirsi ogni volta più cieco
mio il ritmo
tuo il vuoto
tu che mi tieni in vita
io che ti tengo

*

Silvia Bre è nata a Bergamo e vive da molti anni a Roma. Per Einaudi ha pubblicato: Le barricate misteriose (2001), Marmo (2007), insieme a Marco Lodoli, Snack Bar Budapest (2008) e La fine di quest’arte (2015). Oltre a Emily Dickinson (Centoquattro poesie e Uno zero più ampio) ha tradotto, tra l’altro, Il canzoniere di Louise Labé (Mondadori 2000).

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“Olimpia”, di Luigia Sorrentino

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Luigia Sorrentino legge da Olimpia, “Giovane monte in mezzo all’ignoto”


Nota di Diego Caiazzo

Colpisce molto la lettura di Olimpia, di Luigia Sorrentino (Interlinea, 2013). Si tratta di un testo d’impatto molto forte, non facile, come dice Mario Benedetti nella postfazione e lontano dal tipo di poesia che si può leggere nella contemporaneità. Continua a leggere

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Viva, n. 14 Fortuna

viva-una-rivista-in-carne-e-ossa-poesiaVIVA

Una rivista in carne e ossa

 14

 FORTUNA

 

Mercoledì 20 maggio 2015, ore 18.30 Galleria La Nuova Pesa, Via del Corso 530, Roma

 

Sommario: Letture 1 – Lorenzo Chiuchiù (poeta): Sorteggio, Marietti – Letture 2 – Silvia Bre (poeta): La fine di quest’arte, Einaudi – Letture 3 – Simone Bertugno (artista) in dialogo con Paolo Aita (scrittore e critico), Locus sonus, Casa delle Letterature, Roma – Al termine aperitivo.

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Maria Korporal, “Prospettive circolari”

prospettive-circolari“Prospettive circolari del terzo occhio”
Maria Korporal presenta alcuni video recentissimi in occasione del festival Bologna in Lettere *
16 maggio 2015
“L’arte è la mia vita, questo cammino apparentemente senza fine dalla nascita alla morte. Le mie idee e ispirazioni nascono da tutto ciò che incontro sulla mia strada. Ogni mia opera è un viaggio e un ritorno, per ripartire di nuovo. Ogni mia opera nasce dalle esperienze precedenti, ma è allo stesso momento un foglio bianco, aperto ad accogliere tutte le cose che trovo lungo il cammino. Ogni mia opera è un viaggio e una ri-nascita.”____ Continua a leggere
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