Francesco Tomada, “Portarsi avanti con gli addii”

tomadaNota di Nadia Agustoni 

Ci mancava la voce di Francesco Tomada e ora grazie a questa nuova raccolta la ritroviamo. “Portarsi avanti con gli addii”, Raffaelli Editori, 2014,  ha un dire asciutto, semplice e diretto nel giungere al cuore di ciò che vuole comunicare. Un album del crepuscolo, polaroid infilate tra le pagine coi volti degli affetti e degli incontri più o meno duraturi. E certo anche coi volti delle perdite.

I vuoti e l’attesa sono una delle possibile letture, ma direi che il significato più autentico è quel cercare la vita nei gesti attenti dell’amore: verso una madre morente che si ha cura di lavare e accudire e verso un figlio che rischia di farsi male per disattenzione.

I conflitti, l’amarezza, il quotidiano mai facile da vivere e un sentire troppo forte che al fondo di noi siamo un po’ di bisogno e un po’  di libertà, diventano con Tomada un andare dove c’è più spazio e dove si spera che almeno qualcosa avrà un senso nuovo. Come la ragazza sordomuta di una delle poesie che parla “la sola lingua in cui / nessuno può gridare “ (p.19) Tomada non grida, ma ci spinge ad un ascolto profondo. Usciamo dalla lettura rinfrancati e col senso di un possibile attenuarsi della barbarie che ci circonda.

La postfazione di Fabio Franzin è uno studio partecipe ed accurato dell’intera opera poetica di Tomada, più che consigliata a chi non conoscesse i libri precedenti.

(Apparsa in QuiLibri n.28 marzo aprile 2015)

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“luce spalancata sulla febbre che siamo”

tribunale_menteSu Tribunale della mente di Corrado Benigni

Nota di Chiara De Luca

Nella sua scientifica esattezza, nella sua apparente freddezza, che adombra qualcosa d’inesorabile, fisso, immutabile, il linguaggio giuridico potrebbe sembrare quanto di più distante c’è dalla poesia, che fa della stratificazione semantica, della fluidità del dettato, dell’inesausta traduzione e riscrittura del reale il suo strumento per sovvertire le norme della comunicazione comune, rinominando di volta in volta le cose. In Tribunale della mente (Interlinea, 2012), Benigni riesce nell’impervia impresa d’impossessarsi del linguaggio giuridico, di farne poesia, piegandolo alle norme non-norme del linguaggio poetico, svelandone le debolezze, le crepe, le intrinseche contraddizioni, insite nel fatto stesso di essere linguaggio. Continua a leggere

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Premio Strega 2015, i dodici finalisti


premio_strega_2015
Il Comitato direttivo
del Premio Strega, promosso dalla Fondazione Maria e Goffredo Bellonci e da Liquore Strega con il patrocinio di Roma Capitale e il sostegno di Unindustria – Unione delle Imprese e degli Industriali di Roma Frosinone Latina Rieti Viterbo, ha selezionato i dodici libri che si disputeranno la sessantanovesima edizione tra i 26 presentati lo scorso 3 aprile dagli Amici della domenica:

 

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Philip Levine, “Notizie dal mondo”

 
In vendita nelle librerie italiane dal 21 aprile 2015
Traduttore Giuseppe Strazzeri, Mondadori


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Il grande Philip Levine, amatissimo poeta americano, uomo di varie e spesso ruvide esperienze, sente, in età avanzata, come un formidabile pulsare di innumerevoli volti e vicende che lo assalgono dalla memoria, e da un passato remoto ma in lui ancora ben vivo e carico di emozioni. Le sue “notizie del mondo” sono in effetti informazioni e frammenti di vita provenienti da luoghi svariati e diversi, dagli Stati Uniti, naturalmente, e dai tempi da lui vissuti a Detroit, nelle officine di «Henry Ford, / l’uomo che ha creato / il mondo moderno», ma anche da un altrove vastissimo, che può comprendere l’Australia come il Portogallo, la Spagna, la Danimarca, Cuba, o magari Andorra, dove ebbe a incontrare un “vecchio comunista”. E può risalire fino alle sue origini, alle radici di una famiglia di emigrati ebrei, venuti dal Nord dell’Europa. In questo libro, Levine alterna componimenti in versi, quasi sempre narrativi e di ampio respiro, con brevi testi in prosa, veri e propri racconti, dove riesce a stipare, con impressionante vivacità, figure, personaggi, situazioni, e leggibilissimi aneddoti esemplari. Vediamo il fratello che torna dalla Seconda guerra mondiale, incontriamo gli operai alla catena di montaggio, «uomini che vendevano se stessi per riscattarsi la vita».

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Irvine Welsh & Stefano Pistolini

 

welsh_irvineCASA DELLE LETTERATURE

27 aprile 2015 ore 19.00

IRVINE WELSH – STEFANO PISTOLINI 

Letture di Eleonora Danco

Moderatrice: Tiziana Lo Porto

 

Irvine Welsh, nato in Scozia, si è trasferito negli Stati Uniti dopo aver vissuto e lavorato a Edimburgo, Amsterdam, Dublino e Londra. Letteralmente esploso nel 1993 con Trainspotting, romanzo e film di culto di Danny Boyle, Welsh è diventato uno degli autori più amati dal pubblico europeo. I suoi libri, Trainspotting, Ecstasy, Acid House, Il lercio, Tolleranza Zero, Colla, Porno, I segreti erotici dei grandi chef, Una testa mozzata, Crime, Tutta colpa dell’acido, Serpenti a sonagli, Skagboys, La vita sessuale delle gemelle siamesi, sono tutti pubblicati in Italia da Guanda. Dal 23 aprile 2015 è nelle librerie il suo ultimo libro Godetevi la corsa (Guanda). Continua a leggere

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