Premio Neri Pozza 2013, la cinquina dei finalisti

Appuntamento

Battute finali, per il Premio Nazionale di Letteratura Neri Pozza 2013.
Ecco i cinque finalisti, tra i quali verrà scelto il romanzo inedito vincitore di questa prima edizione: Dentro c’è una strada per Parigi di Nòvita Amadei, La letteratura tamil a Napoli di Alessio Arena, Il genio dell’abbandono di Wanda Marasco, La ricchezza di Marco Montemarano, Il bambino di Budrio di Angela Nanetti.

I cinque inediti – scelti dal comitato di lettura composto dagli agenti letterari Luigi Bernabò e Marco Vigevani, dagli scrittori e giornalisti Francesco Durante e Stefano Malatesta, dallo scrittore e critico letterario Silvio Perrella, dalla scrittrice Sandra Petrignani, dal direttore editoriale Giuseppe Russo – sono stati presentati giovedì 12 settembre (ore 19), a Milano nello Spazio Pal Zileri (main sponsor del Premio). Continua a leggere

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Tributo a Fred Buscaglione

Appuntamento

Una commedia musicale scritta e diretta da Ivan Fabio Perna – Carmelo Cancemi in:  UNA T-BIRD PER FRED, Tributo a Fred Buscaglione, con Elena Soffiato, (nella foto sotto), TEATRO ERBA Corso Moncalieri 241, Torino, sabato 14 e domenica 15 settembre ore 21 (festivo ore 16).

Spettacolo con swing-band dal vivo diretta da Enrico Messina special-guest: Guido Scategni al sax tenore e Fulvio Chiara alla tromba. 

Scritta e diretta da Ivan Fabio Perna, la commedia “Una T-Bird per Fred” approda sabato 14 e domenica 15 settembre alle ore 21 (festivo ore 16) al Teatro Erba di Torino (C.so Moncalieri, 241). Lo spettacolo, con swing-band dal vivo diretta da Enrico Messina, prevede come special-guest Fulvio Chiara alla Tromba e Guido Sategni al Sax Tenore.L’amore per uno dei più grandi interpreti canori italiani del dopoguerra è riproposto in questo recital musicale che ripercorre la vita artistica di Fred Buscaglione vista attraverso gli occhi di Fernando Bombardone, un paparazzo freelance dell’epoca con la passione per l’investigazione e per Fred, tanto da identificarlo come un vero duro e gangster. E con Buscaglione egli ha anche condiviso anche la prigionia nei campi americani in Sardegna. Continua a leggere

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Festival della Filosofia 2013 & Programma

Appuntamento

L’edizione 2013 del festival in programma dal 13 al 15 settembre a Modena, Carpi, Sassuolo, sarà dedicata all’Amare, per costruire un lessico a più voci dal quale emerga come l’esperienza dell’amore si imperni essenzialmente su una dimensione relazionale. Le piste di lavoro che saranno battute nel programma delle lezioni includono le “potenze dell’anima” (con il rapporto tra emozioni, passioni ed empatia), l’amore “transitivo” o “intransitivo”, che sottolinea il riconoscimento nella relazione o viceversa il narcisismo affettivo, le Continua a leggere

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Innocenzo Odescalchi, “Prima dei geografi”

Arte e Poesia
a cura di Luigia Sorrentino

Innocenzo Odescalchi “Prima dei Geografi”, mostra a cura di Francesca Pietracci.

La grande installazione di Innocenzo Odescalchi intitolata Prima dei geografi è dedicata al tema del viaggio e della percezione dello spazio attraverso un tempo di percorrenza prettamente umano.

Le tele e le tavole che la compongono sono grandi, materiche, informali … sono come delle ampie mappe ricche di stratificazioni, che il tempo e la ricerca sembrano aver eroso. Il colore ocra brillante, quasi oro, rimanda all’elemento terra, il blu inteso e gli azzurri all’atmosfera, il rosso al fuoco e alla carnalità. L’artista sembra essersi fatto puro tramite e aver permesso agli elementi stessi di entrare in gioco autonomamente, di conquistare i loro spazi, di accavallarsi, di emergere o di inabissarsi. Continua a leggere

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Mario Benedetti, “Tersa morte”

Anteprima editoriale
a cura di Luigia Sorrentino

Mario Benedetti, “Tersa morte”,  I poeti dello Specchio, Mondadori, 2013

E’ in uscita nelle librerie italiane, l’ultima opera di poesia di Mario Benedetti, Tersa morte. Un’opera matura, forse la più intensa del poeta friulano che scrive: “Le parole non sono per chi non c’è più”.

Qui accanto Mario Benedetti nel ritratto che comparirà sul retro del libro.

Il teatro degli spettri
di Tommaso di Dio

Mai la poesia di Mario Benedetti è stata così chiara; mai, in questo poeta, il tentativo dello stile ha cercato di essere così asservito al progetto di spartire con il lettore il senso profondo di un’esperienza estrema, dolorosa, quotidiana, comune. In questi versi, l’esperienza umana del morire è “tersa”, chiarificata. Al contrario di quanto era avvenuto nel precedente libro, “Pitture nere su carta”, qui è il tempo il protagonista occulto; il tempo che scandisce, accelera, illude, frena e si inarca sulle tappe di una consapevolezza che cresce pagina dopo pagina. Per quanto è dato all’umano vivere e all’umano scrivere, Continua a leggere

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