Opere Inedite, Paolo Carnevali
a cura di Luigia Sorrentino
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“Il mio rapporto con la poesia nasce da qualsiasi sentimento che influenzi la coscienza. Uso le parole come velo per immagini, concetti, brevi momenti da fermare:con una varietà di stili e di riprese. Una poesia vissuta alla macchia, in una felice clandestinità. Ricerco le immagini nette e chiare, la dolce vertigine piena di strana melanconiosa cantabilità. Io li chiamo : acquarelli mentali da scrivere. Arriva un momento nella vita, in cui il desiderio di scrivere è riuscire ad infondere i gesti quotidiani, anche i più banali che offrono il senso profondo della vita, il raccontare la umanità normale. Il motivo della vita nel suo fluire sotto la soglia della coscienza pratica. Perchè l’ emozione poetica appartiene alla coscienza subliminare. Una poesia deve essere scritta con l’immaginazione del momento privilegiato in cui prevale la coscienza interiore.
In memoria di te, Marcel Proust
Il 18 novembre 1922, novanta anni fa, moriva a Parigi, a soli 51 anni, per una bronchite mal curata, Valentin Louis Georges Eugene Marcel Proust, lo scrittore saggista e critico letterario francese, autore del monumentale ‘Alla ricerca del tempo perduto’, il romanzo scritto tra il 1908-1909 e il 1922 e pubblicato nell’arco di quattordici anni, tra il 1913 e il 1927, con gli ultimi tre volumi editi postumi.
Proust venne sepolto nel cimitero parigino del Peére Lachaise. Tutti i manoscritti delle opere letterarie di Proust sono attualmente conservati nella Bibliotheque nationale de France. Continua a leggere
Werner Hofmann, L’atelier (di Gustave Courbet)
Nello scaffale, Werner Hofmann
a cura di Luigia Sorrentino
L’ATELIER
Courbet, l’Ottocento e il quadro del secolo
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Quando Gustave Courbet presentò il suo quadro L’atelier all’Esposizione universale di Parigi del 1855, il pubblico non lo capì e le reazioni oscillarono tra disprezzo e ironia. Del resto, l’intento del pittore non era certo quello di compiacere il pubblico parigino, semmai di irritarlo. Continua a leggere
Paola Santucci, Interno 12
Nello scaffale, Paola Santucci
a cura di Luigia Sorrentino
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Le poesie che leggeremo oggi sono di Paola Santucci. Napoletana, la Santucci ha al suo attivo numerosi volumi di saggistica d’arte (pubblicati in Italia e all’estero), una lunga consulenza storico-artistico-letteraria per RAI Educational e una intensa attività di promozione culturale ed editoriale.
La sua prima raccolta di versi INTERNO 12, (pubblicata da Manni, Lecce 2010), è stata finalista al concorso intitolato a Giancarlo Mazzacurati e Vittorio Russo promosso dalle Edizioni d’If (Napoli, 2008). Lo stesso volue è stato finalista e segnalato per merito da Giorgio Barberi Squarotti al Concorso letterario nazionale Beppe Manfredi per la poesia edita, Opera prima. INTERNO 12 verrà rappresentato a Napoli dalla Compagnia L’imprenditore di sogni nell’aprile 2013. Continua a leggere
Gellert Tamas, L’Uomo laser
Gellert Tamas, L’uomo laser, C’era una volta la Svezia
di Nadia Agustoni
Un paese, la Svezia, considerato un modello di tolleranza, ma dove i movimenti e i partiti di estrema destra (apertamente nazisti in alcuni casi) hanno molto seguito. A partire dagli anni 90 hanno ispirato le azioni di cupi personaggi, come il serial killer John Ausonius, che nel 1991/1992, armato di un fucile a raggio laser, colpì una decina di immigrati con lo scopo deliberato di uccidere e terrorizzare chi, arrivando da paesi non occidentali, aspirasse a una nuova vita proprio in Svezia.
Gellert Tamas è uno scrittore e giornalista svedese di origine ungherese, e con “L’uomo laser”, edizioni Iperborea 2012, ha scritto un libro inchiesta durissimo, dettagliato e pensato come un’indagine a tutto campo sulla società svedese. Tamas ha parlato con poliziotti e politici, con la gente della strada, con sindacalisti, con la regina e con psicologi; infine ha parlato con lo stesso serial killer, John Ausonius, incontrato più volte in carcere, dove ribadirà all’interlocutore le proprie convinzioni. Continua a leggere
