Sulla poesia di Valentino Zeichen

valentino_zeichen3di Fabrizio Fantoni

Ironico e bizzarro, funambolico e beffardo, Valentino Zeichen è noto ai lettori di poesia per il tono distaccato e impassibile, per quel suo “non prendersi sul serio” che ha caratterizzato, sin dagli esordi, gran parte della sua produzione poetica.

Tuttavia, se si analizza a fondo la sua opera, non si può fare a meno di notare la presenza di una vena assorta e malinconica che di tanto in tanto, quasi fosse un fiume carsico, emerge con sorprendente energia in componimenti quali “A Evelina mia madre” pubblicato nella raccolta “Metafisica Tascabile” del 1997: Continua a leggere

Anna e Rosaria Corcione, “Italian Roots e Salva-Gente”


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Le artiste Anna e Rosaria Corcione espongono in prima assoluta alla Collettiva d’arte Contemporanea le due opere ITALIAN ROOT e SALVA-GENTE al Museo MACRO di Roma (Testaccio) dal 18 al 20 marzo 2016 . Le opere realizzate come un work in progress, ci conducono dall’immagine alla scultura.
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Addio a James Salter

James_Salter_p_1_550Il 19 giugno 2015 se n’è andato all’età di 90 anni, lo scrittore statunitense, nato a New York City, James Horowitz, noto con lo pseudonimo di James Salter.

Nota di Giandomenico Vaccari

[…] Il paesaggio era bellissimo, ma passivo. Il vuoto delle cose si innalzava come un canto corale, rendendo il cielo ancora più azzurro e vasto.” […] Continua a leggere

Valerio Magrelli, “Il sangue amaro”

valerio_magrelli_sangue_amaroNello scaffale

A distanza di otto anni dall’uscita di “Disturbi del sistema binario”, è in libreria la nuova raccolta di poesie di Valerio Magrelli, “Il sangue amaro”. Un testo che si presenta estremamente articolato rispetto al precedente.

Diviso in dodici sezioni e in due metà di 55 poesie ciascuna, Il sangue amaro affronta un ampio ventaglio di argomenti. Si va da poesie su artisti, poeti o amici, a una sorta di iper-testo sul tema della lettura, dalla ripresa dell’antico genere dei calendari, al poemetto “etologico” La lezione del fiume. A ciò si aggiungono versi civili (Cave! e Il Policida), che si alternano ora a parti piú lievi (Piccole donne e Paesaggi laziali) ora a un’approfondita riflessione intorno al rumore, alla musica, all’acustica (Otobiografia). Continua a leggere