Alperoli/ Bertoni/ Rentocchini, “Come cani alla catena”

dall’introduzione di Marco Santagata

Rieccoli, eccoli di nuovo qui i tre poeti di Recordare. E però, quanto mutati da quelli! Per sei anni – tanti ne sono passati da quella raccolta – ciascuno dei tre ha seguito la sua stella lungo una rotta che non solo lo allontanava dal porto di partenza ma che anche lo divideva sempre più da quella degli altri due. E così, adesso, il loro ritrovarsi in uno stesso porto a tutta prima ha un po’ l’aria di un appuntamento al quale si è voluto mantenere fede, diciamo, un debito pagato all’amicizia, un modo per non perdersi di vista. Tuttavia si sa che le prime impressioni sono quasi sempre ingannevoli. Continua a leggere

Festival Poesia 2017

Poesia Festival è un appuntamento atteso per la qualità e la trasversalità del cartellone, che propone le migliori voci della poesia contemporanea e noti protagonisti di teatro, cinema e musica. La tredicesima edizione si terrà dal 18 al 24 settembre 2017, promossa dai comuni dell’Unione Terre di Castelli (Castelnuovo Rangone, Castelvetro di Modena, Guiglia Marano sul Panaro, Savignano sul Panaro, Spilamberto, Vignola e Zocca) e dal comune di Castelfranco Emilia.

Il Comitato scientifico del Festival
Roberto Alperoli (Direttore), Alberto Bertoni, Roberto Galaverni, Emilio Rentocchini, Andrea Candeli (Direttore di produzione)

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Poesia Festival 2017

Poesia Festival è un appuntamento atteso per la qualità e la trasversalità del cartellone, che propone le migliori voci della poesia contemporanea e noti protagonisti di teatro, cinema e musica. La tredicesima edizione si terrà dal 18 al 24 settembre 2017, promossa dai comuni dell’Unione Terre di Castelli (Castelnuovo Rangone, Castelvetro di Modena, Guiglia Marano sul Panaro, Savignano sul Panaro, Spilamberto, Vignola e Zocca) e dal comune di Castelfranco Emilia.

Voci che testimoniano quanto la poesia sia uno strumento prezioso e malleabile, in grado di parlare alle donne e agli uomini del nostro tempo. Un festival che parla di poesia e di un intero territorio ricco di bellezza, gastronomia ed eccellenze produttive.

Un cartellone ricco di incontri di alto livello e che accoglie numerose iniziative spontanee nate da privati e associazioni del territorio, raccogliendo partecipazione da un territorio diffuso di nove comuni che per una settimana si uniscono per vivere lo stesso clima di festa e di amore per la poesia. Continua a leggere

Emilio Rentocchini, “Lingua madre”

EMILIO RENTOCCHINI

di Guido Monti

Con LINGUA MADRE Ottave 1994-2014 libro pubblicatonel 2016 da Incontri editrice (pp. 290, euro 14) Emilio Rentocchini fa confluire in un unico volume, vent’anni di produzione poetica racchiusa in 256 ottave. Si è molto parlato e scritto di questo poeta puro ed anche puro dicitore, che ha ricevuto a suo tempo attestati di stima e sicuro affetto tra gli altri da uno dei grandi del secondo novecento Giovanni Giudici. E nella sentita prefazione che Gianni D’Elia scrisse sul libro Ottave edito da Garzanti nel 2001 si legge: “Uscito nei primi anni Novanta sulla rivista “Lengua”, Rentocchini colpiva immediatamente per la voce sicura, fin dal primo verso, dove la consumazione della lingua dei parlanti è la dichiarazione della verità dialettale, ma non solo di quella…” e D’Elia ha pienamente ragione perché se indubitabilmente le ottave sono scritte nella forma del dialetto sassolese, esse proprio per profondità di sentire ed apoditticità di dettato, ci restituiscono quel brivido senza scampo, quella consapevolezza definitiva sull’esistere che deve possedere e trasmettere la poesia tout court, non importa se dialettale o in lingua. Torno un attimo indietro, perché poeta puro? perché penso e questo accade raramente ai poeti, perché i più in verità divengono tali, come si dice, sviluppando i propri talenti ed affinandoli anche in maniera encomiabile, che Emilio Rentocchini invece sia posseduto in nuce da un alto spirito artistico che poi è spirito dei tempi, dei secoli, che sembra d’un tratto convergere nei suoi testi quasi chiamandolo a scrivere nel metro dell’ottava ariostesca e chissà forse è azzardato dire che Ludovico Ariosto, contiguo anche territorialmente, parli in lui? o è lui a interrogarlo ed il poeta rinascimentale a rispondere ma comunque questo intreccio di lingue, di spazi, è lampante, nel fiume impetuoso del testo dove si potrebbe parlare di brusio, rumore dell’intertestualità, per citare Ezio Raimonidi ed i suoi memorabili studi sul Petrarca lettore di Dante. Continua a leggere