Premio Solstizio Opera Prima 2015

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Nel 2015 il premio Solstizio Opera Prima è andato ex aequo a Clery Celeste con “La traccia delle vene” e a Gabriele Gabbia, autore di “La terra franata dei nomi”.

Gabriele Gabbia, La terra franata dei nomi, Edizioni L’arcolaio, 2011
Motivazione di Milo De Angelis

La terra franata dei nomi è il libro del trauma, della frattura, del franamento in un luogo oscuro e minaccioso, dove ogni cosa è messa di fronte alla sua mortalità, alla “fissità inquieta di un nulla”. Ma è anche un libro tagliente ed esattissimo, capace di scrutare con una poderosa lente d’ingrandimento ogni dettaglio di questo canto: un canto, scrive Gabriele Gabbia “cui nessuno appartiene”. C’è un verso che definisce molto bene questo doppio tempo della poesia di Gabbia: “nel sangue delle sillabe”. Continua a leggere

Gabriele Gabbia

 

gabriele_gabbiaOpere Inedite
a cura di
Luigia Sorrentino

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Gabriele Gabbia è nato il 14 luglio 1981 a Brescia, dove vive e lavora.

È diplomato in discipline artistiche ed è iscritto alla facoltà di Filosofia dell’Università degli Studi di Verona. Nel 2011 ha pubblicato  La terra franata dei nomi, con prefazione di Mauro Germani, nella collana «I germogli», diretta da Stelvio Di Spigno, Edizioni L’arcolaio di Gian Franco Fabbri.  

Ha in corso di pubblicazione una seconda raccolta di versi.

(Foto di Alessandro Ligato)

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Gabriele Gabbia, “La terra franata dei nomi”

Letture
a cura di Luigia Sorrentino

Con “La terra franata dei nomi”, opera prima di poesia, Gabriele Gabbia penetra nel frammento, nella sua voce scissa eppure ineluttabile, attraversata da profonde tensioni endogene. Il misterioso epicentro della “frana”, della forza tellurica che ci consegna questi testi, risiede in quell’altrove della scrittura che è all’origine di ogni scrittura, in quel baratro, in quell’abisso da cui cercano di risalire i versi nella loro indifesa, implacabile nudità.

E’ bene sottolineare che non si tratta di una nostalgia per un’origine unitaria perduta, che probabilmente non c’è mai stata, quanto piuttosto della testimonianza di una parola sofferta, dilaniata, combattuta. Continua a leggere