In memoria di te, Mark Strand

 

Man and Camel

On the eve of my fortieth birthday
I sat on the porch having a smoke
when out of the blue a man and a camel
happened by. Neither uttered a sound
at first, but as they drifted up the street
and out of town the two of them began to sing.
Yet what they sang is still a mystery to me—
the words were indistinct and the tune
too ornamental to recall. Into the desert
they went and as they went their voices
rose as one above the sifting sound
of windblown sand. The wonder of their singing,
its elusive blend of man and camel, seemed
an ideal image for all uncommon couples.
Was this the night that I had waited for
so long? I wanted to believe it was,
but just as they were vanishing, the man
and camel ceased to sing, and galloped
back to town. They stood before my porch,
staring up at me with beady eyes, and said:
“You ruined it. You ruined it forever.”

Mark Strand

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Charles Simic, “La vita delle immagini”

RISVOLTO

È «come un tavolo sul quale disponiamo oggetti interessanti trovati durante una passeggiata: un ciottolo, un chiodo arrugginito, una radice dalla forma strana, l’angolo strappato di una fotografia»: così Simic spiega, nel saggio Note su poesia e filosofia, da dove scaturisca la sua poesia, prima che il tempo e la riflessione intervengano a illuminare associazioni e significati. È la stessa poetica della giustapposizione impiegata nelle arti visive da Giorgio de Chirico e Joseph Cornell: una poetica talmente versatile da prestarsi anche alla forma saggistica, come dimostra questa raccolta di quarantuno prose – stralunate, indocili, nitide, sottili – scritte negli ultimi trent’anni, che spaziano dai ricordi di guerra alla lode della salsiccia, dall’elegia per una madrepatria in frantumi all’insofferenza verso la poesia bucolica, dal disprezzo per gli «specialisti dell’orgoglio etnico» a un’eclettica galleria di profili (Buster Keaton, Odilon Redon, Roberto Calasso, Emily Dickinson).

Da: “La vita delle immagini”, di Charles Simic, Adelphi, 2017, euro 22.

Il poeta statunitense, di origine serba Charles Simic con Moira Egan e Damiano Abeni, a Roma, martedì 27 ottobre 2015 durante una lettura di poesie tradotte da Damiano Abeni per Donzelli editore all’Auditorium della Saint Stephen’s School (Via Aventina, 3). Le sue principali opere sono state pubblicate nelle edizioni Adelphi di Roberto Calasso.

Charles Simic e Damiano Abeni all’Auditorium della Saint Stephen’s School, Roma, 2015

Charles Simic, Luigia Sorrentino e Annelisa Alleva all’Auditorium della Saint Stephen’s School Roma, 2015

Charles Simic, Premio Pulitzer per la Poesia (1990) e Poeta Laureato degli Stati Uniti (2007). E’ nato a Belgrado nel 1938 e vive negli Stati Uniti dal 1954. Con Adelphi sono usciti: “Hotel insonnia” (2002); “Il cacciatore di immagini, L’arte di Joseph Cornell” (2005); “Club Midnight (2008) e “Il mostro ama il suo labirinto. Taccuini (2012). “La vita dalle immagini” è comparso per la prima volta nel 2015.

Conversations/Conversazioni

Sumi Jo canta di David Lang “Simple Song # 3” da “Youth” (Giovinezza), diretto da Paolo Sorrentino.

Martedì 14 Marzo 2017 ore 18,00 all’American Academy (Villa Aurelia, Roma) ci sarà una conversazione tra il Premio Pulitzer David Lang e il Premio Oscar Nicola Piovani che racconteranno le loro produzioni per il cinema e discuteranno dell’importanza della colonna sonora all’interno delle narrazioni filmiche.

Compositore americano, David Lang, ha contribuito alla colonna sonora del film di Paolo Sorrentino La Grande Bellezza (2013), una vera e propria ode alla Città Eterna, con due brani I Lie e World to Come, premiato al Festival di Cannes nel 2013 prima di vincere l’Oscar come miglior film straniero alla 86esima edizione degli Academy Awards. Continua a leggere

ADDIO AL POETA C.K. WILLIAMS

williams_ckIl poeta statunitense C.K. Williams, tra i maggiori autori di versi in lingu inglese della seconda metà del XX secolo, insignito del Premio Pulitzer e del National Book Award, è morto la notte tra sabato e domenica nella sua casa di Hopewell, nel New Jersey, all’età di 78 anni a causa di un tumore.

L’annuncio della scomparsa è stato dato oggi dalla famiglia alla stampa americana. Nelle sue poesie, dense di riflessioni morali ed etiche, vengono affrontati con passione temi come la guerra, la povertà ed anche i cambiamenti climatici, così come i misteri imponderabili della psiche.

A Roma, il 1° febbraio 2013, il poeta era stato protagonista a Roma a “Ritratti di Poesia”, la storica manifestazione che si tiene annualmente al Tempio di Adriano.

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Le mani di Franz Wright

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di Nicola d’Ugo

Una bellissima fotografia delle mani di Franz Wright su una vecchia macchina da scrivere, ripubblicata su Facebook dalla moglie e cotraduttrice Elizabeth a due giorni dalla morte del marito. Mani raffinate e vissute, unghie sporche, che danno un’idea della totalità affondata nell’humus e nella «singolarità» unica e universale della sua poetica esistenziale. Franz Wright si chiedeva e ci chiedeva su Facebook, e richiedeva a se stesso, ben prima della malattia: Quanto resisteranno i miei versi, mi sopravviveranno? E in che misura? Continua a leggere