Presentazione “La mia sola casa”

lorena-250x343GIOVEDI’  8 OTTOBRE  ore  17.30   CAGLIARI

FONDAZIONE BANCO DI SARDEGNA. Via S. Salvatore da Horta 2  

Presentazione della raccolta di poesia LA MIA SOLA CASA di Lorena Carboni

Interverranno con l’autrice: GIULIO ANGIONI, GAVINO ANGIUS, STEFANO PIRA, la Presidenza della Fondazione Banco di Sardegna. Reading a cura di SIMONETTA SORO 

GIOVEDI’ 9 OTTOBRE ore 17.30   SASSARI

FONDAZIONE BANCO DI SARDEGNA. Via Carlo Alberto 7  

Presentazione della raccolta di poesia LA MIA SOLA CASA di Lorena Carboni Continua a leggere

Giovanni Agnoloni, “La casa degli anonimi”


la casa degli anonimi cover[1]“La casa degli anonimi” di Giovanni Agnoloni.

Presentazione  a Firenze giovedì 18 dicembre 2014 alle ore 18,00 alla Libreria-caffè letterario “La Cité” (in Borgo San Frediano 20 rosso).

Intervengono:  Vieri Tommasi Candidi, scrittore e Corrado Marsan, Storico dell’Arte.
Sarà presente l’autore.

Nota di Giorgio Galli

 

Il 26 marzo 2027 Kasper Van Der Maart, scrittore olandese, deve atterrare a Firenze, ma una perturbazione dirotta il suo volo verso Dresda. Kasper si trova gettato in una periferia disanimata e straniante; cerca di telefonare a sua moglie Hilde perché, sebbene il loro rapporto sia ormai poca cosa, lo rassicurerebbe sentire la sua voce. Ma al telefono sente solo dei fruscii. Non c’è linea. Le comunicazioni tra paese e paese sono diventate impossibili.

Alienazione e incomunicabilità sono il filo rosso de La casa degli anonimi, terzo capitolo -dopoSentieri di notte e Partita di anime- della riflessione di Giovanni Agnoloni sulla “fine di Internet”. Continua a leggere

Fabio Ciriachi, “Uomini che si voltano”

 

uominiA Roma, sabato 13 dicembre 2014, presentazione del romanzo di Fabio CiriachiUomini che si voltano” (Coazinzola Press, 2014). Intervengono all’appuntamento presso Empiria (Via Baccina, 79), Massimo Barone e l’autore.

SINOSSI
Un lungo viaggio nella storia degli ultimi decenni attraverso le avventure di Diego, Harry, Silvia, il Maestro, Paola,  Ivan, la regina, che furono giovani sul finire degli anni Sessanta e scelsero modi non convenzionali per affrontare una realtà che sempre più si mostrava contraria alle utopie. Sfumati i confini tra fallimento e riuscita le loro esistenze, come fossero le “risultanti” di forze contrapposte e nemiche, incedono nella Storia eccentriche e sofferte declinando amore, figli, lavori improbabili dove ciò che resta della “fantasia al potere” assume le caratteristiche di una capacità di sopravvivenza cui non fanno difetto lati tragicomici. L’uso abile del registro meta-letterario e la continua alternanza dei punti di vista – per cui i testimoni a volte raccontano dicendo “io”, a volte attraverso le più ampie possibilità del “narratore onnisciente” –  danno alla formula insolita del “romanzo a racconti” un carattere polifonico che trova sempre, sia nel picaresco che nel drammatico, la voce più giusta per arrivare alle orecchie e all’intelligenza emotiva del lettore. Continua a leggere