Francesco Forlani, Patrioska

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A Napoli, al Penguin Cafè di via Santa Lucia, 88, lunedì 2 maggio 2011 ore 21.00, Patrioska di e con Francesco Forlani. (Data unica)

<<Viviamo una data storica del nostro Paese: nel 2011 sono passati 150 anni dalla proclamazione dell’Unità d’Italia. Per oltre un secolo, molte storie sono state scritte e raccontate, in un diario di bordo che intere generazioni si sono passate per custodire e alimentare l’amore per una Terra, per una cultura, per una lingua condivise. “Patrioska” è un progetto rivolto a tutti, grandi e piccini nel tentativo di raccontare in modo nuovo le storie dei padri di ieri.Patrioska è un trittico di narrazioni, che comprende la video performance dedicata a Pisacane e Che Guevara, il racconto della più grande ubriacatura di tutti i tempi, del poeta Blaise Cendrars con Amedeo Modigliani, e l’omaggio poetico della Valiza de Cartoon ai padri che emigrarono nei secoli scorsi.

La storia ci proibisce di sognare?

“Ma no! Basta non confondere. Il problema è che se si hanno responsabilità o ambizioni pubbliche, non si può continuare a dormire. Una politica fatta di sogni produce incubi. Gente come Guevara c’è sempre stata, Pisacane per esempio. E ce ne saranno altri in futuro”.>>

Lucio Colletti, Corriere della Sera,7 luglio,1997

<<In effetti… (1928-1967) Ernesto Che Guevara muore Il 14 giugno, (1818-1857) Carlo Pisacane muore il 2 luglio.  Entrambi hanno trentanove anni, alla morte. A procurarla sono direttamente o indirettamente gli stessi, contadini, Boliviani, o del Cilento, che volevano affrancare. Ci sono solo dieci anni di differenza perché non sia passato esattamente un secolo dall’una all’altra impresa. Uno sbarco accompagna i rispettivi progetti e a salire sulle imbarcazioni ci sono equipaggi di circa venti persone. Di Pisacane è stato detto tutto e il contrario di tutto. Avventuriero, spia degli inglesi, don Giovanni impenitente, distruttore di famiglie, biondo, occhi azzurri.

Victor Hugo ha scritto che fosse più grande dello stesso Garibaldi.

Se Victor Hugo avesse conosciuto Che Guevara ne avrebbe detto la stessa cosa.

Ha un senso parlare ancora di rivoluzione? e di arte, di fronte alle nuove tecnologie e nel mondo globalizzato dello Spettacolo universale? I testi di Forlani – un efficacissimo impasto di italiano, di francese e di dialetto danno luogo a un’opera di originale concezione e soprattutto di grande efficacia, al punto da superare facilmente anche la barriera linguistica (chi sa se a Metz avevano mai sentito un testo in napoletano).>>

Felice Piemontese, Il Mattino 03/06/2004

Patrioska, con la collaborazione alla regia di Gabriella Giordano e Alessandra Terni (anche voce recitante nel video racconto) è stata rappresentata da Roma a Torino. Il testo del Pisacane, è stato rappresentato per la prima volta al Festival Multimediale di Metz insieme a Sacha Ricci (99 posse) e Sergio Trapani, nell’opera musicale, do you remember revolution, vincitrice del primo premio come migliore opera multimediale.
 
*
Francesco Forlani, meridionale, videoartista vive a Torino, collabora a riviste come Atelier du Roman (Parigi), News from the Republic of letters (Boston) Reportage, Alfabeta2. Attualmente dirige la rivista letteraria Sud e la collana di narrativa, Voices (ed Sottovoce). Ha pubblicato diversi libri, in francese e in italiano: Autoreverse, Edizioni Ancora del mediterraneo; Métromorphoses, Ed. Nicolas Philippe; le chat noir, Manhattan Experiment, Il manifesto del comunista dandy, Blu di Prussia, con le Ed. La Camera Verde. Traduttore dal francese tra l’altro di Microfictions di Regis Jauffret, de L’insegnamento dell’ignoranza, di Jean-Claude Michèa. Presente in Rete come redattore del più importante blog letterario, Nazione Indiana. Conduttore insieme a Marco Fedele del programma radiofonico, Cocina Clandestina fa parte della nazionale scrittori “Osvaldo Soriano Football Club” (maglia numero sedici) di cui è uscita nel giugno 2010 l’antologia , Era l’anno dei mondiali, (Rizzoli-Corriere della Sera).

 
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Commenti

  1. Ho avuto la fortuna di assistere a Roma a questa esilarante e intensa performance di Francesco Forlani che ha bene evidenziato non solo le sue grandi qualità di permormer, ma soprattutto la forte umanità e il talento artistico che lo caratterizzano anche nella sua scrittura poetica… Qui lo spettatore è catturato dall’incontro sinestetico dei vari piani: voce, immagini, musica, parole, gioco, riflessione. Mi ha colpito l’accostamento tra il Che e Carlo Pisacane. Emozionante la rievocazione di Modigliani e Cendrars. Ben riuscito il ‘pastiche’ linguistico e bravissimo il fisarmonicista francese Franck Lassalle che lo accompagnava. Suggerisco vivamente questo spettacolo!
    Monica Martinelli

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