Kate Swift, la donna che denunciò la discriminazione sessuale

La scrittrice e saggista statunitense Kate Swift, che con due rivoluzionari libri ha denunciato la discriminazione sessuale presente nel linguaggio comune inglese, è morta sabato scorso nella sua casa di Middletown, nel Connecticut, all’età di 87 anni.L’annuncio della scomparsa è stato dato oggi da Corin R. Swift, la sua bisnipote. Swift è stata autrice negli anni Settanta dei primi manuali per la preparazione di racconti e romanzi secondo criteri non sessisti.

Ha scritto anche manuali con le istruzioni redazionali generali preparate per case editrici che vogliono usare un linguaggio non sessista.

Tra i suoi libri spiccano “Words and Women. New Language in New Times” (1976) e “The Handbook of Nonsexist Writing” (1980), quest’ultimo scritto in collaborazione con il suo ciompagno Casey Miller. Il primo saggio di Swift sul tema apparve su una rivista nel 1972 con il titolo “Desexing the English Language”.

L’obiettivo dichiarato delle sue opere, a partire dal manuale del 1980 destinato agli scrittori, è stato quello di incoraggiare il rispetto reciproco e la parità tra uomini e donne anche nel linguaggio, prediligendo nella scrittura parole ‘neutre’ rispetto ad altre connature ad un carattere sessista.Alcune proposte avanzate da Swift sono state accolte, tanto che oggi molti giornali e libri di testo in inglese evitano di usare parole tipo “fireman” o “stewardess”.

Altre proposte si sono invece perse per strada, in particolare “genkind” come sostituto di “mankind”  (umanità), oppure “tey”, “ter” e “tem” come sostituti neutrali di “he/she”, “his/her” e “him/her”.

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