Poiesis 2011, Fratelli in Italia

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Sarà un contemporaneo omaggio ai 150 anni dell’unità d’Italia il filo conduttore che quest’anno legherà gli eventi e gli spettacoli di Poiesis, il Festival di Fabriano ideato da Francesca Merloni che arriva alla sua quarta edizione.

Dopo la Passione del 2008, Anima Faber del 2009 e Madre Terra della scorsa edizione, il tema di quest’anno è Fratelli in Italia, un richiamo alla celebrazione unitaria che Poiesis rilegge e interpreta secondo il suo proprio stile e la sua sensibilità culturale.Fratelli in Italia è un esplicito richiamo alla solidarietà, all’accoglienza, alla necessità che il nostro sistema Paese sia in grado di far sentire “fratello” chi, condividendo diritti e doveri, voglia vivere l’Italia come patria. Senza diffidenza e senza esclusione.

Ed è partendo da questo ampliato concetto di condivisione del sentimento nazionale che Poiesis decide una produzione originale per il 2011: l’inno di Mameli arrangiato dal maestro Giorgio Battistelli e suonato da diverse bande di strada di immigrati delle più diverse origini etniche insieme a musicisti italiani.

Poesia, arte, musica, teatro, cinema: così come le ramificazioni artistiche di Poiesis sono molteplici, le declinazioni del tema fratello possono avere sfumature diverse. Ecco allora che sul terreno dell’arte figurativa sono previste esposizioni di opere realizzate da “fratelli nelle arti”. Per l’arte contemporanea, per esempio, De Chirico e Savinio o Gerolamo e Domenico Induno. Mostre fotografiche testimonieranno inoltre momenti nei quali l’Italia si è ritrovata ad essere unita e fraterna.

In ogni edizione Poiesis ha scelto un’immagine, un’icona rappresentativa del tema trattato. La scelta del 2011 non poteva non cadere sul primo Fratello d’Italia, colui che testimoniò al mondo la fraternità come missione di vita: San Francesco d’Assisi. Il Patrono di tutti gli italiani sarà a Fabriano in una originale esposizione in cui si potranno ammirare il San Francesco riceve le stigmate di Tiziano, il San Francesco sorretto da un Angelo di Orazio Gentileschi, il San Francesco d’Assisi di Annibale Carracci e il San Francesco in meditazione di Caravaggio.

Ma Poiesis non è ovviamente solo arte figurativa. Saranno tanti i personaggi che animeranno Fabriano dal 20 al 22 maggio. Toni Servillo, Goran Bregovic, Francesco De Gregori sono solo alcuni degli artisti che si alterneranno insieme a molti altri prestigiosi ospiti, nazionali e internazionali, come don Luigi Ciotti, il fondatore di Libera, che inaugurerà la tre giorni di Fabriano.

Il programma definitivo della rassegna sarà un’ulteriore conferma di una crescita costante e continua che nel corso di questi anni ha portato il festival a diventare una delle rassegne artistiche italiane più coerenti ed originali, trasformando un territorio a vocazione produttiva in centro di proposta culturale e di pensiero.

Il Festival Poiesis ha il riconoscimento dell’Unesco, unico evento in Italia a potersi fregiare di questo prestigioso attestato, il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, il patrocinio della Regione Marche, della Provincia di Ancona, del Comune di Fabriano.Si avvarrà inoltre del prestigioso Alto Patronato della Presidenza della Repubblica Italiana.

Tutti gli appuntamenti saranno ad ingresso libero e si svolgeranno in tutti i luoghi più suggestivi della città (piazze, palazzi, giardini, cinema e teatro), dalla mattina fino a notte inoltrata. Un’occasione di richiamo per moltissimi visitatori italiani e stranieri, un grande impulso per lo sviluppo turistico di tutto il territorio marchigiano.

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