In memoria di te, Aleardo Aleardi

Il 17 luglio 1878, muore a Verona Aleardo Aleardi, poeta romantico.
L’opera poetica dell’Aleardi, raccolta per la massima parte nel volume unico dell’edizione fiorentina del 1864, sotto il titolo complessivo di Canti, abbraccia circa un ventennio di attività poetica. Sono i vent’anni centrali del secolo e della vicenda risorgimentale.

Le sue opere: ‘Arnalda di Roca’ (1844), ‘Lettere a Maria’ (1846), ‘Il Monte Circello’ (1856), ‘Le città italiane marinare e commercianti’ (1856), ‘Un’ora della mia giovinezza’ (1858), ‘Raffaello e la Fornarina’ (1858), ‘I sette soldati’ (1861), ‘Il canto politico’ (1862).

 

Nell’ora che nel bruno firmamento
comincia un tremolio
di punti d’oro, d’atomi d’argento,
guardo e domando: – Dite, o luci belle,
ditemi, cosa è Dio?
“Ordine”, mi rispondono le stelle.

Quando all’april la valle, il monte, il prato,
i margini del rio,
ogni campo dai fiori è festeggiato,
guardo e domando: – Dite, o bei colori,
ditemi, cosa è Dio?
“Bellezza”, mi rispondono quei fiori.

Quando il tuo sguardo innanzi a me scintilla,
amabilmente pio,
io chiedo al lume della tua pupilla:
– Dimmi, se il sai, bel messagger del core,
dimmi, che cosa è Dio?
E la pupilla mi risponde: “Amore!”

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Commenti

  1. “ditemi, cosa è Dio? / “Ordine”, mi rispondono le stelle”.

    Grazie Luigia della segnalazione, di avercelo ricordato; credo tu sia stata tra i pochi ad averlo fatto.
    Piccola provocazione: ma quest’anno non è il 150° dell’Unità di Italia?

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