A Roma, una porta sul futuro

Immagine anteprima YouTube

Inaugurazione venerdì 28 ottobre ore 10,30 Lezione di Susan George (Transnational Institute). Più di 120 ospiti italiani ed internazionali,  oltre 40 conferenze e tavole rotonde,  70 espositori dal 28 ottobre al 1 novembre a Roma.

Sarà Porta Futuro, il nuovo spazio, nel cuore di Testaccio, voluto dalla Provincia di Roma e dedicato alla formazione  e all’orientamento, ad ospitare la terza edizione del Salone dell’Editoria Sociale. Quest’anno il tema del Salone  è “Etica e responsabilità pubblica”, legato ai problemi dell’attualità: la crisi economica, la responsabilità sociale  ed il ruolo della politica, la legalità e la lotta alle mafie, la chiesa e le istituzioni formative di fronte al disagio dei giovani,  la comunicazione ed il giornalismo sociale, la lotta al razzismo e l’integrazione dei migranti, il contrasto alle nuove povertà  ed emarginazioni, il ruolo dell’arte nella formazione della coscienza pubblica.

Come nelle scorse due edizioni, anche nel 2011 il Salone metterà in contatto il mondo dell’editoria, quello del lavoro sociale,  le istituzioni pubbliche, per fare del “sociale” una chiave di lettura con cui capire dove stiamo andando, la crisi delle nostre  società e le strade del cambiamento.

Il salone passa quest’anno da 3 a 5 giorni, dal 28 ottobre al 1 novembre: sono previste oltre 40 conferenze, tavole rotonde,  incontri con gli autori, dibattiti, proiezioni, presentazioni di libri e novità editoriali, mostre, una rassegna di cortometraggi.

Molti gli ospiti nazionali ed internazionali: Zygmunt Bauman e Susan George, il premio Nobel per l’economia Elinor Ostrom;  gli eventi culturali con Ermanno Olmi, Carlo Verdone, Moni Ovadia, Ascanio Celestini.

Prevista la presenza di molti autori, scrittori,  docenti universitari, esponenti dell’associazionismo, tra cui Roberta de Monticelli, Goffredo Fofi, Guido Viale,  Maurizio Landini, Alessandro Pizzorno, Luigi Manconi, Don Vinicio Albanesi, Luigi Ferrajoli, Ugo Mattei e molti altri ancora.

Condividi
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *