Opere Inedite, Maurizio Manzo

Opere Inedite
a cura di Luigia Sorrentino

Maurizio Manzo è nato a Cagliari nel 1961. A 18 anni ha scritto un poemetto ambientato nel quartiere Castello, dove dove ha vissuto: ‘Coreografia del Ghetto Storico’, uscito nel 1985, per le edizioni Castello.

Per una serie di vicissitudini  Maurizio per vent’anni non ha più scritto nulla, ma adesso, ha ripreso… Mi invia, tra le altre, delle poesie raccolte sotto il titolo: ‘Sette terribili ostriche e una perla’.

SETTE TERRIBILI OSTRICHE E UNA PERLA

AZZURRINE

per un periodo le insolite
azzurrine mattine
accompagnate a nuvole burine
si presero gioco dell’aspro
iodio che avevo sulla pelle
ed erano terribili
i dolci pianti
fotosensibili
che destavano clorofilliane
tartarughine arringhiate sull’arenile
a tenere fronte alla luce
che tutto parve immutevole
anche il conto degli anni
si riposò e il canto si imbastardì
così non si respirava che per inerzia
ogni rumore calcolato
l’umore mai diverso
e il latte era nervoso
traballante gocce sul tavolo
coprenti asciutte trasparenti
un giorno mi ascoltarono
dire che avrei sospinto
sotto le mattine azzurrine
la schiena di tartarughine
sazie di tartine tartare
ed erano urlanti a decine
palme remote calme calme
come accostare salme e trote
ai salmoni imperterriti
su torrenti ad ampi polmoni
oggi ascolto i crampi
senza pensare al dolore
né al colore del cielo a poter ricordare
e sfilo intero dal guscio
il fruscio di quel che ero.

***

RIMBALZI DI SCHIZZI
                Adesso il dolore invade anche il mattino
                Cesare Pavese

cullava il rumore del corso dell’acqua vicino
canale rosato dal gelso riflesso dal sole
provando a potare i rimbalzi di schizzi col colpo
di mano dal polsoreciso preciso sentiva 
dolore al suo canto sfinito tra spasmi di salti
d’amore perduto nel sordo inseguire la gioia

il caldo suo umore poggiava sudato seduto
sul marmo ghiacciato lasciando vagante la voglia
di giorni perfetti colpiti da brezza sul volto
a terra le gocce di sangue allargate di cerchio
in cerchio una chiazza inghiottita da polvere
perdeva il colore rendendo inutile il destino

il giorno e la notte di luce ciascuno diversa
distesi nel cielo stagnanti su di lei soffiavano.

***

DROP OUT
appena la luce si fece
eccepire rumoreggiando zigzagando
scariche ci fu un lento
contuso distorto percepire
ire e sconforto
che a lungo avremmo atteso
tesoro risorto.
memoria sia tanta che poca
costante dolorosa
erosa si aggomitolava
di luce sventrata
trattata senza guanti
antistaminico avariato
iato scadente
se credi nel fondo del mare
che dorme e piglia pesci
esci senza scuoterti l’alghe
dalle spalle canta sirena
serena sulla rena
fino alla sera
serafica
schiarita dal troppo rumore t’appare ridente
cosparsa di drop out
si fa toccare
parte del viso e dei capelli
indovini il colore degli occhi
che si consumano
dentro il ricordo.

***

ESSENZIALI
più rossi
delle gengive
i tentati baci alle sue
labbra indurite
ritenute in se stesse
scarniscono gli zigomi
gomito rigido
frigido ventre che respira
il distaccare delle
pareti socchiuse mostrando
il mollusco frangiato
e bianche concave candide
tra fili
veli salivari essenziali
ialini.

***

GLICINE
Il glicine mi chiede spesso
quando sarà la fine
ho smesso di guardarlo
osservo le rose che perdono
i petali
quando si stufano
e non chiedono niente
al vento
poi guardo alcune rane
che non smettono mai
di saltare
infine osservo l’aria
fino a perdere il respiro.

Maurizio Manzo da maggio 2011 dirige il blog ilcollomozzo.wordpress.com. 
Suoi testi sono stati pubblicati da vari LitBlog, ultimo ‘La Dimora del Tempo Sospeso’.

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Commenti (9)

  1. Pingback: SU RAI NEWS – BLOG POESIE DI LUIGIA SORRENTINO | ilcollomozzo

  2. Ma che meraviglia!:-)
    Ti contraddistingue lo stile frammentato, il richiamo del mare!

    in queste poi, noto le tinte pastello dei colori, dal glicine all’azzurro…il fantasma dell’infanzia che s’insinua tra le tartarughine:

    *un giorno mi ascoltarono
    dire che avrei sospinto
    sotto le mattine azzurrine
    la schiena di tartarughine
    sazie di tartine tartare*

    ma c’è anche il rosso carnale…
    me le stampo e le leggo con calma.

    A presto
    C.

  3. Ringrazio Luigia Sorrentino per avermi gentilemente ospitato
    e un caro abbraccio e saluto
    a Carla e Luca per la stima che
    sempre dimostrano e che contraccambio
    fortemente.

    un saluto a quanti si sono soffermati

    mm

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