Tomas Tranströmer Premio Nobel per la Letteratura 2011

E’ stato assegnato al poeta svedese Tomas Tranströmer il premio Nobel 2011 per la letteratura. Molto noto in patria, nella motivazione si legge che il riconoscimento gli è stato attribuito per il “nuovo accesso alla realtà” reso possibile grazie “alle sue immagini condensate e traslucenti”.

Come ha scritto Claudio Magris, Tomas Tranströmer – ottanta anni – è una voce orfica, con una poesia che esorta l’ineffabile. In Italia è stato tradotto solo dall’editore Nicola Crocetti nel 1996 nell’ ‘Antologia della poesia svedese contemporanea’ (a cura di Helena Sanson ed Edoardo Zuccato) e nel 2008 con il volume ‘Poesia dal silenzio’  curato da Maria Cristina Lombardi. Tra quindici giorni arriverà in libreria una nuova raccolta, ‘Il grande mistero’ di haiku svedesi sempre edito da Crocetti. Nel 1990 il poeta svedese è stato colpito un ictus che gli ha paralizzato la mano destra e ha leso la sua capacità di parlare. Qui sotto lo vediamo mentre suona il pianoforte, sua antica passione, solo con la mano sinistra. Il servizio è di Luigia Sorrentino. 

http://www.rainews24.rai.it/ran24/clips/2011/10/transtromer-sorrentino.mp4

E’ dal 1996 che un poeta non vince il Nobel. L’ultima premiata è stata la polacca, Wislawa Szymborska. Tranströmer, che è anche traduttore, ha occupato una posizione centrale nella letteratura svedese fin dagli anni Cinquanta. Al più grande poeta svedese vivente viene attribuito il merito di aver esplorato il rapporto tra il nostro mondo interiore e quello reale, l’esame poetico della natura che offre intuizioni sull’indentità umana e sulla sua dimensione spirituale, entrando spesso in territori metafisici. Tradotte in oltre 50 lingue, le sue poesie sono ricche di metafore e immagini e tratteggiano immagini semplici della vita quotidiana e della natura: uno stile introspettivo, descritto da Publishers Weekly come “mistico, versatile e triste”, in contrasto con la vita reale del poeta Transtroemer, ricca di impegno e attività al servizio di un mondo migliore, e non solo scrivendo poesie.

Nato il 15 aprile 1931 a Stoccolma, Transtromer è cresciuto da solo con la madre perchè il padre li aveva
lasciati; si è laureato in psicologia nel 1956 e ha iniziato a lavorare in un istituto per minorenni disadattati nel 1960. Insieme psicologo e anche poeta, ha lavorato on disabili, carcerati e tossicodipendenti, producendo contemporaneamente una grande quantità di lavori poetici. La sua prima miscellanea, “Diciassette poesie”, quando aveva appena 23 anni, è stata pubblicata dalla più prestigiosa casa editrice nord europea, Bonnier. Dopo la pubblicazione di 10 volumi di poesia, Transtromer è stato colpito un ictus nel 1990 che ha leso la sua capacità di parlare; ma dopo una pausa di sei anni, è tornato con “La Gondola Funebre”, un libro che ha venduto 30 mila copie nella sua Svezia, decisamente un successo editoriale per gli standard di poesia. Dopo questo successo, Transtromer non ha praticamente pubblicato più nulla per otto anni, tranne che la sua corrispondenza con Bly, prima di tornare nel 2004 con una collezione di 45 ‘haikus’, poesie in stile giapponese che invocano un aspetto della natura o le stagioni. Da allora, la musica è diventata la passione principale della sua vita.

Transtroemer suona il pianoforte ogni giorno, ma usando la mano sinistra, la destra è danneggiata dall’ictus e trascorre la sua mattina ascoltando musica classica. Il poeta, che era tra i candidati al Nobel da anni, vive con la moglie. La coppia ha due figlie. Peter Englund, il segretario dell’Accademia svedese, ha detto di avergli parlato personalmente e che il poeta era rimasto scioccato dalla notizia.

Il Premio Internazionale Nonino
A Tranströmer venne conferito il Premio Internazionale Nonino nel 2004 da una  giuria presieduta dallo scrittore Claudio Magris e composta da Adonis –  il grande poeta siriano da anni candidato al Nobel – Ulderico Bernardi, Peter Brook, Luca Cendali, Raymond Klibansky, Emmanuel Le Roy Ladurie, Morando Morandini, V.S. Naipaul -Premio Nobel per la letteratura 2001 – Giulio Nascimbeni e Ermanno Olmi. Unanimemente ritenuto il maggiore poeta svedese contemporaneo, nella motivazione del Nonino è scritto: “Un particolare binomio caratterizza l’opera di Tomas Tranströmer, la densità semantica e la concisione formale, caratteri rispecchiati dall’esiguità numerica e dalla brevità dei suoi testi. Ma la quantità di opere critiche sulla sua poesia uscite in Svezia e all’estero ne indica la straordinaria potenza lirica e la prepotente fecondità delle immagini”. La cerimonia di consegna si tenne nelle Distillerie Nonino a Percoto (Udine) sabato 31 gennaio nel 2004.

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Commenti (3)

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  2. Lo spazio concesso dall’umanità ad un poeta fa sempre piacere. C’è in quest’attività una gratuità che nemmeno i testi pubblicitari, la mondialità, la ‘politica minimale’ dei Nobel riescono interamente ad ingabbiare. Nella poesia entra più mondo, non sempre i pezzi che cerchiamo, ne cadono schegge impreviste. Amareggia solo pensare ad una scelta all’insegna dell’utilità, della psicologia. Però pensare che un poeta sia
    già per radice , in nuce, psicologo, ci consola: sembra la conferma di una segreta arcaica speranza, che il quid spontaneo possa per una volta beffare i calcoli interrelati.

    Silvia GOI

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