Giorgio Caproni, al via le celebrazioni per il Centenario

Il 4 febbraio 2012 al Teatro Goldoni con la donazione al Comune di Livorno di due preziosi violini appartenuti al poeta sono iniziate le celebrazioni per il centenario della nascita di Giorgio Caproni (1912-1990).

Sono stati i figli di Caproni, Silvana ed Attilio Mauro Caproni, a donare un “Maline Pere” di manifattura francese della seconda meta’ dell’800 e un “Tedesco” degli inizi del Novecento. Gli strumenti saranno concessi in comodato alla Fondazione Teatro Goldoni dove rimarranno esposti.

La cerimonia di consegna, che ha visto la partecipazione delle autorità cittadine, è stato il primo appuntamento del ricco calendario delle iniziative che Livorno organizza per tutto il 2012 in collaborazione con la Fondazione Teatro Goldoni, con l’obiettivo di portare la poesia in città e far conoscere Giorgio Caproni (nella foto di Dino Ignani) in particolare ai giovani.

“Vogliamo darci una iniezione forte di cultura, riunendo la città intorno a un poeta che ha esportato una immagine bella e delicata di Livorno”. Lo ha detto il sindaco Alessandro Cosimi alla cerimonia di consegna dei violini, annunciando che il 2012 sarà pertanto “L’Anno Caproniano”, con appuntamenti distribuiti nel corso dei mesi e volti ad un pubblico diversificato e più ampio possibile: dai convegni riservati ai poeti e critici letterari sulla centralità della poesia caproniana, a letture pubbliche di poesie in occasione di
eventi cittadini, da un festival teatrale rivolto al mondo della scuola fino alle creazione di veri e propri “itinerari poetici”, con la collocazione di pannelli grafici nei vari punti della città, che hanno ispirato il poeta e sono stati immortalati nei suoi versi.

La poesia entrerà dunque in città e Livorno si “animerà di note poetiche”. Un intero anno di iniziative che “daranno continuità – afferma l’assessore alla Cultura Mario Tredici – ad un rapporto fecondo che la città ha sempre avuto nei confronti del suo poeta per eccellenza, cantore di Livorno, dei suoi colori, delle sue
genti”.

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