Il dolce Stil Novo protagonista della fiera del libro di Tapei

Cecco Angiolieri protagonista assoluto della Fiera del libro di Tapei.

Dopo il grande successo riscosso l’anno scorso dalla lettura pubblica di Dante, anche il 2012 il Dolce Stil Novo è stato protagonista alla Fiera Internazionale del Libro di Taipei.
Ai lettori taiwanesi quest’anno è stata proposta la poetica comico-realistica di Cecco Angiolieri e quella eclettica (rime e canti carnascialleschi)  di Lorenzo de Medici. Una scelta che è servita ad invogliare intellettuali e industria editoriale di lingua cinese a tradurre di più la letteratura italiana in presenza di un crescente interesse da parte di lettori. Sono stati proposti, tra gli altri, il sonetto più famoso dell’Angiolieri (‘S’i’ fosse foco, arderei ‘l mondo’), insieme alla trasposizione in musica, altrettanto nota, che del sonetto fece Fabrizio De André nel 1968. Per gli altri sonetti di Cecco e le rime e le canzoni di Lorenzo il Magnifico, si è ricorso – con il prezioso aiuto del Prof. Umberto Bresciani, docente di letteratura italiana all’Università Nazionale di Taiwan con un Master in letteratura cinese – ad una breve sintesi del contenuto e del contesto.

S’i fosse fuoco, arderei ‘l mondo;
s’i fosse vento, lo tempestarei;
s’i fosse acqua, i’ l’annegherei;
s’i fosse Dio, mandereil’ en profondo;
s’i fosse papa, allor serei giocondo,
ché tutti cristiani imbrigarei;
s’i fosse ‘mperator, ben lo farei;
a tutti tagliarei lo capo a tondo.
S’i fosse morte, andarei a mi’ padre;
s’i fosse vita, non starei con lui;
similemente faria da mi’ madre.
Si fosse Cecco com’i’ sono e fui,
torrei le donne giovani e leggiadre:
le zoppe e vecchie lasserei altrui.

Cecco Angiolieri

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