Umberto Eco e Diego Marani, selezionati per il Foreign Price

Diego Marani (nella foto) è stato selezionato per “Nuova grammatica finlandese”, suo terzo romanzo edito da Bompiani, tradotto di recente in inglese da Judith Laudry e pubblicato dall’editore Dedalus. Il vincitore dell’Independent Foreign Fiction Prize riceverà un assegno di 10.000 sterline.

L’albo d’oro del premio britannico destinato alla narrativa straniera annovera tra i vincitori Orhan Pamuk, Milan Kundera, WG Sebald, José Saramago, Per Olev Enquist e l’anno scorso il peruviano Santiago Roncagliolo.

La giuria 2012 dell’Independent Foreign Fiction Prize e formata da Hephzibah Anderson, scrittrice e giornalista, Nick Barley, direttore dell’Edinburgh International Book Festival, Jon Cook, professore di letteratura e direttore del Centre for Creative and Performing Arts all’University of East Anglia, and Chair of Arts Council England, lo scrittore Xiaolu Guo e Boyd Tonkin, responsabile delle pagine culturali di “The Independent”. Selezionato, tra gli italiani, anche lo scrittore Umberto Eco.

Per la prima volta due scrittori italiani conquistano contemporaneamente un posto d’onore tra i finalisti dell’Independent Foreign Fiction Prize: Umberto Eco e Diego Maraini sono stati scelti, infatti, per la sestina del prestigioso riconoscimento letterario inglese, il cui vincitore verrà annunciato a Londra il prossimo 14 maggio.

Gli altri autori finalisti sono l’israeliano Aharon Appelfeld, il cinese Yan Lianke, la tedesca Judith Hermann e l’islandese Sjon. Umberto Eco è in gara con il suo ultimo romanzo, “Il cimitero di Praga”, pubblicato da Bompiani e tradotto in inglese da Richard Dixon per l’editore Harwill Secker: è definito dalla giuria “un grande romanzo sulla paranoia, sul pregiudizio e sulla falsificazione”.

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